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1월 31일 People I KnowTemevo quasi di non farcela. Una serata tranquilla mangiando schifezze a cui segue un rapporto sessuale calmerebbe anche una mandria di elefanti, se potessero entrare ordinatamente una camera da letto, il problema è che non dovevo calmarmi, visto che la lieve tensione di questi giorni e la discussione con la nonna riguardante lo scontro generazionale mi avevano finalmente conferito il potere di scrivere. Grazie al cielo il ritorno da Bologna con nebbia a visibilità zero e un Land Cruiser con retronebbia accesi che procede a passo d'uomo mi ha fatto tornare il nervoso. Deve essere la pena del contrappasso, comunque, perchè quando il Land Cruiser è sotto al mio culo lo uso per schiacciare alberelli piantati di fresco nei giardini comunali.
Oggi voglio inaugurare il secondo anno di vita del blog parlando per la prima volta di qualcun'altro. Della gente che mi circonda, ma non tutta, solo alcuni. Perchè si, Giglio, hai ragione, è doveroso farlo, visto che la tua pseudotrappola non ha sortito gli effetti sperati, forse c'è bisogno di un attacco più diretto, ma allo stesso tempo discreto. Perciò ragazzo mio inchioda il tuo peloso e bianco fondoschiena alla sedia più vicina e goditi lo spettacolo, questo intervento lo dedico esclusivamente a te.
Sostanzialmente, il problema è uno: il mio rapporto con le persone. Lungi da me essere perfetto, e questo lo sappiamo tutti, così come tutti sappiamo del mio ego smisurato, eh Roby? Ma chi critica è davvero così lindo ed apprezzato? Così al sicuro da ogni critica tanto da potersi permettere con tanta leggerezza di definire penoso il mio pensiero? Ed ecco quindi comparire l'effetto del problema di cui sopra: se qualcosa non mi va bene (o non ci va bene, perchè parliamo chiaro, parlo a nome di tanti, stasera, non solo mio, right Giglio?) tendo a star zitto e a far finta di niente mandando giù la merda, o peggio ancora conservo ira fino a quando non trovo la "mia ragazza in carica" a portata d'uccello e la spalmo a giroculo sulla scrivania più vicina, mentre preferirei farlo per dolcezza, più che per rabbia. E questo non va bene, è meglio che finalmente si sputi il rospo.
Conosco persone che sembrano soffrire non so per quale arcano motivo di complessi di inferiorità nei miei confronti, e che mi accolgono con un sorriso dopo avermi tirato tonnellate di merda in faccia pensando che il resto delle persone non mi informino del fatto, pensando forse che io sia lo zimbello del gruppo, non riuscendo ad afferrare una verità che sta agli antipodi. Che guidano in maniera scomposta e urtano anziani signori in bicicletta e si lamentano a gran voce per la loro inopportuna presenza sulla strada, senza nemmeno fermarsi. Che a mesi di distanza, ignaro che tutti conoscano il fatto, racconta in giro ripassando su quella strada di come IO avessi urtato un anziano signore in bicicletta senza nemmeno fermarmi. Che mi mente inventandosi risposte via sms mai date per conto di altri, lasciando me e l'altro interessato ad arrovellarci sul motivo di tali menzogne, e perchè puntualmente mi vengono tenuti nascosti incontri tra amici in cui ero stato chiamato ma la voce misteriosamente non mi era arrivata. Che critica ogni mia mossa e cita cose imbarazzanti per provare a mettermi in imbarazzo di fronte a persone, sempre ignaro di come sia spesso lui oggetto del 90% delle critiche per avarizia, disonestà e doppiogiochismo. Che fanno gli sbruffoni mostrandosi superiori davanti a ragazzine che lui stesso conduce nottetempo in un parcheggio isolato in mezzo ad autobus.
Conosco persone che invece vivono sotto l'ombra del proprio padre, assimilando i suoi gusti e diffondendoli come verbo, senza avere passioni personali ma solo indotte da persone che in certi periodi dell'anno reputa migliori di altre, persone che si danno ad uno sport assiduamente fino a quando un oggetto non urta l'attrezzo sportivo provocando danni di fattore puramente estetico, e la passione scema di punto in bianco, rivelando come più che una passione si volesse mostrare uno status-symbol. Che ti fanno notare in qualsiasi momento della giornata come la sua scelta, la sua idea di raggiungere un posto, di provare una cosa, sia probabilmente la migliore perchè detta dal padre di cui sopra, compromettendo l'unico periodo dell'anno in cui si è lontani da casa e si prova a divertirsi e a rilassarsi, per poi tornare tutto contento senza rendersi conto di quanto invece sia stato molesto. Che vogliono parlare di un argomento che conosci bene e che ti guardano storto perchè la verità non corrisponde alla propria superficiale informazione da rivista generalizzata, dandoti quasi dell'ottenebrato. Che descrivono penosa ogni parola scritta qui dentro ma non hanno il coraggio di dirtelo in faccia.
Conosco persone che sono lunatiche dalla nascita e che ti vomitano addosso ogni genere di insolenza a causa di discussioni avute con genitori o con la propria ragazza (ammesso che lo sia), . Che non presta attenzione ad avvertimenti e consigli da quest'estate a questa parte, a quanto pare, e che critica i miei pensieri quando probabilmente non ne fa di molto diversi, per accettare tali smerdate dell'ego, solo che al contrario di me non scrive nulla ma si accanisce contro gente che, di fatto, lo ha sempre chiamato "amico".
Conosco persone che mi coprono di insulti, e di ceffoni con mani grandi come barili, e che al contempo mi guardano con un sorriso che più sincero non si può e mi invitano a casa propria a mangiare, e mentre ridiamo ingurgitando mezzo chilo di carbonara in due sudando per la fatica, mi spiega come mi detesta per certi miei comportamenti, ma me lo dice in faccia, dicendomi quanto tiene a me, come vero amico.
Come amici sono tutte le persone che ho descritto ma non nominato, perchè non ce n'è bisogno. Perchè chiunque legga queste righe sa di essere chiamato in causa, ma non deve più pensare di essere esente da difetti o superiore al sottoscritto, non deve più pensare di essere l'inviolabile dalle critiche o quello di cui nessuno si lamenta, perchè se spesso si parla di altri, è perchè ci sarebbe troppo da dire sul suo conto, a volte persino troppo gravi. Chinate un po' più la testa, d'ora in poi... non dovete rendere conto a me del vostro comportamento, non dovete rendere conto a NOI, perchè sappiate che eravamo in molti a voler parlare, ma per bontà (o forse per idiozia) siamo sempre stati muti, facendo vinta di niente e ingoiando il più viscido dei batraci. Ma dovete rendere conto a voi. Perchè i vostri comportamenti non passano inosservati, anzi, tutt'altro... sono sempre l'oggetto della critica in vostra assenza. E forse un esamino di coscienza andrebbe fatto, ogni tanto, invece di limitarsi a deridere e a criticare il prossimo perchè ha il coraggio di scrivere ciò che pensa e di farlo leggere al mondo intero. Nessuno vi odia, ripeto, siamo e saremo sempre amici, per quanto mi riguarda. Ma è giusto parlare, se si ha la voce per farlo.
Ed eccomi qui.
"I was the one that let you know"
Sempre disponibile per parlare, ragazzi. Adoro ascoltare le persone quasi quanto voi spesso non avete avuto orecchie per me, se non per dire "ma vaffanculo, passerà". Forse però una chiacchierata con il sottoscritto vi farebbe davvero bene. Soprattutto ora che sapete di essere, come me, so far from perfection.
Ci si vede al bar, ragazzi. Ogni contatto prima di allora sarà piacevolmente ignorato. 1월 29일 Year One - Unchained LoverDoveroso post commemorativo. Un anno fa, con lo stomaco vuoto e un gran mal di testa, aprivo il blog, vergognandomi persino di chiamarlo tale. Da allora è cambiato tutto. Ero solo, disperato, ancorato ad un gruppo esiguo di ricordi inutili, e tanto dolore. E tanta idiozia. Ora sono ancora solo, mentre scrivo il blog. Per scelta, perchè potevo farlo benissimo ieri sera, sotto al piumone con Roby, mentre lei leggeva e io cazzeggiavo. Era questo che mi mancava. L'alternativa. Il conoscere qualcosa di nuovo, di più grande, di migliore. E il blog mi ha portato tutto questo. Mi ha fatto conoscere, amare e stimare persone meravigliose, amiche e qualcosa di più. Contatti in MSN, e qualcosa di più. Mi ha permesso di recuperare un rapporto al quale tenevo tantissimo, e ha scremato ciò che c'era di inutile e dannoso.
La penna... è davvero più potente della spada, diceva Joker vestito da Jack Nicholson (o era il contrario?) davanti al Municipio di Gotham City. Ed è così. Il blog ha realizzato ogni mio desiderio, da un anno a questa parte. Amore, passione, vendetta, verità, perdono. Ho avuto tutte queste cose grazie a qualche parola scritta nel modo giusto. Ed anche se fosse stata scritta nel modo sbagliato, sarebbe comunque a modo mio. E pensare con la mia testa era un lusso che non mi era concesso da un po'. Che i ricordi muoiano tra le fiamme dell'inferno, dunque. Voglio godermi il presente, momento per momento, ed arrivare al futuro.
Grazie a tutti, grazie a chiunque sia intervenuto sul blog. Grazie alle persone che mi hanno dato fiducia e hanno trovato le mie parole interessanti. Grazie a coloro che le hanno tanto screditate e al contempo mi regalano una frequenza giornaliera di visite impressionante. Dio benedica le statistiche e ve lo ficchi nel culo di traverso. Grazie a chi mi ha amato e a chi mi ama ancora. Grazie, BLOG. E questa volta, volutamente maiuscolo. 1월 22일 Eternity To GoA volte le illusioni ti danno forza e coraggio, ma se permetti loro di prendere il sopravvento, finiscono con il consumarti, riducendoti ad un guscio vuoto senza scopo. A volte credere in queste illusioni ti fa sembrare la vita varia, speciale. Prima, per esempio, ero contento: per quanto detesti la neve, vederla cadere mi mette sempre di buon umore. Ci ho messo qualcosa come quindici minuti che in realtà i candidi fiocchi di magia erano semplici palline di polistirolo perse dal cassone del camion che mi stava davanti.
Basta illusioni, basta con tutto. Ma ho ancora bisogno di credere a qualcosa, qualcosa che non possa venire alterato, e nemmeno corrotto. Non voglio la vita eterna, non voglio un Dio che mi ascolti quando mi sento triste e non vedo via d'uscita. Voglio una persona come me. E forse c'è già, il tempo mi darà ragione. Sono stato un cretino, un vero cretino. Un cazzone avariato, come direbbe Hugh Grant. Per cosa, poi? PER COSA? Per sentirmi vivo? Io SONO vivo. Ma posso ancora rimediare. Eccome, se posso. Mettiamo un po' in ordine il tutto, alziamo la testa e guardiamo verso il cielo.
Grazie Lisa, grazie Bia, anche se non sembra apprezzo tantissimo i tuoi interventi, perchè sono la cosa più sincera che puoi offrirmi. Grazie Roby. Sei tu ad avere una gran pazienza, non certo io. Bene. Un bel respiro, sorridiamo... e via. Per quanto detesti il lunedi mattina, questo me lo voglio ricordare a lungo. 1월 21일 Everything's EventualLe sei e mezza, dannazione. E non mi sono divertito particolarmente a guardarmi La Mosca di Cronenberg e relativo seguito. Dio solo sa quante volte lo trasmettono in un anno, al sabato notte. No, non mi sono divertito per un cazzo. E il tempo non passa velocemente ogni sera, questa ne è la prova. Non ho voglia di dormire, non ho voglia di mangiare, non ho voglia di niente. Sento che la situazione mi sta sfuggendo di mano. Se parlo, è un problema. Se sto zitto, è un problema ancora più grosso. Non riesco a comprendere le situazioni, non riesco ad agire per il bene di tutti, non riesco ad essere utile in nessun modo. E dannazione, non voglio, NON VOGLIO sentirmi dire scusa, perchè non c'è niente di cui scusarsi. Sono io che non funziono. Sono io che non capisco. Sono io il problema. Non riesco a comunicare, con nessuna parte di me.
Fantastico, mia madre si è svegliata. Sto bene mamma, non vedi? Una favola, non ho ancora chiuso occhio, ho un nodo allo stomaco grande come un pallone da calcio, la testa che mi scoppia e un ronzio alle orecchie che pensavo fosse provocato dalla tv accesa. E invece no, deve essere il cervello acceso. Ma quello non si può spegnere. Non è neanche il più grave di problemi, a dire il vero. Il vero problema è che non si può spegnere nemmeno il cuore.
Aiuto.
Che vergogna. Ho chiesto aiuto, proprio adesso. Proprio ora. Come se fossi io ad averne bisogno.
Cosa mi sta succedendo? Cosa posso fare? Una volta, usavo il blog per sfogarmi. Ora non posso più farlo, perchè ogni parola fuori posto genera incomprensioni o peggio ancora. Quindi per quanto io anticipi o sottolinei il fatto che, in certo senso, è tutto sotto controllo, mentre scrivo so già che dovrò fare i conti con le conseguenze. Credo che piangerò un po'. Dopotutto, non lo faccio solo da tre giorni. Non sia mai che i miei occhi si abituino alla siccità. Dolore. E' quello che volevo. E' l'unico modo per sentirmi davvero vivo, elettrizzato, in gioco. Ed è un gioco che adoro. Se smetto di combattere non avrò mai possibilità. Se combatto, forse si. Per cosa? Per ciò che può succedere. Per ciò che è già successo. Per ciò che ho visto, e che voglio rivedere con i miei occhi. E voglio che venga visto nei miei. 1월 18일 Ashes to Phoenix, Friends to Lovers, why must I feel everything undercover?A fatica riesco a toccare la tastiera. Ho bisogno di sfogarmi, ma persino il pensiero di farlo mi provoca tormento. Cosa sta succedendo non lo so, ma è da due giorni che sono teso come una corda di violino.
Attualmente cuore e mente sono un grumo di forma indefinita che contengono solo gli estremi dei concetti di amore ed odio, senza vie di mezzo, senza equilibrio, senza compromessi. Ho momenti in cui detesto visceralmente ogni essere umano, la propria banale felicità, dettata da quella che forse egoisticamente o con molta presunzione vedo provenire da una superficialità che mi infastidisce. Non voglio sentirmi paragonabile agli altri, a persone che non si rendono conto dell'importanza del provare e comprendere sentimenti, profondi, belli o brutti che siano, gioiosi o distruttivi che siano.
L'altra parte di me invece si sente in pace con il mondo, soddisfatto di se stesso e del suo modo di vivere le cose, del suo universo di passione racchiuso in un cuore inaccessibile a nessuno, di cui si può conoscere l'esistenza solo guardandomi negli occhi o leggendo queste righe. Mi piace chiudermi in me stesso, confidarmi su stati d'animo che non si possono spiegare a parole. E' una mia scelta, quindi nessuno deve preoccuparsi di questo. E' parte di me. Non mi fa male.
Non è un periodo facile, non lo è proprio per niente. Ma dannazione, mi va bene così. L'equilibrio non mi da niente, se soffoca emozioni rendendole banale routine, rendendole una linea piatta sull'encefalogramma della passione. Ho bisogno di vivere, di respirare, anche di piangere, che siano di lacrime di gioia o di dolore non importa. Il dolore è passione, e se tenuto sotto controllo, non fa danno alcuno. Mi fa solo desideroso di andare avanti, e di superare i legami dettati dal tempo stesso. Rendendomi eterno, assieme alle mie emozioni. 1월 8일 ExistenceTornato da Amsterdam e finite le feste, eccomi pronto a scrivere l'inevitabile riflessione sull'anno trascorso. Perchè si, effettivamente quel 2006 che ho denigrato per mesi, chiedendomi quando sarebbe iniziato l'anno successivo, è giunto al termine mentre ero parecchio lontano da questo computer, e parecchio lontano dalle persone che mi stanno a cuore. Ma direi che non si può parlare di un nuovo inizio... e la cosa non può nemmeno definirsi negativa.
Il 2006 lo ricordo per qualche nome. O almeno, sono alcuni nomi che me lo faranno ricordare.
Alcuni non posso citarli, altrimenti rischio di venire citato. Ehi. bel gioco di parole. Quindi passiamo volentieri avanti.
Volentieri come andai avanti un anno fa, arriviamo a Vale. Beh, direi che ormai non c'è rimasto molto da dire a riguardo, visto che ne per mesi non ho fatto altro che scrivere di lei, e visto che potrei usare le sue stesse parole per ricordarla. Anzi, credo proprio di volerlo fare: "grazie a Vale, per avermi travolta completamente (più o meno come la C3 ha travolto noi, tesoro, ma con conseguenze molto, molto più piacevoli) e così tanto e così intensamente e con così grande e perfetto incastro intellettual-sentimentale che sono tuttora e sarà sempre legato a te in un modo che per altri è incomprensibile. talvolta anche per me". C'è seriamente bisogno di dire altro? Credo di no... ma se ti devo pagare i diritti, lascia pure un commento. Sembra che io stia sviluppando un'incredibile attitudine nell'inguaiarmi con la legge, n'est pas? :P Next time we'll meet, everything will be charmed and dangerous.
Immediatamente dopo devo ricordarmi del nome Angela, anche se raramente l'ho chiamata così, perchè preferisco dire "mamma". La mamma che ora è sul letto che riposa, priva dei lunghi capelli biondi sui quali mi addormentavo da piccolo, priva della totale serenità perchè a distanza di un mese accusa ancora sensi di nausea tremendi dovuti all'"avvelenamento" da chemioterapia. Ma non priva della vita, perchè si, quest'anno ho dovuto fare i conti con la possibilità di perderla, con la possibilità di perdere LA MIA MAMMA. Ma così non è stato. E' stato lungo, difficile, doloroso e spesso senza aiuti, perchè certe cose si affrontano inevitabilmente da soli, ma ne siamo venuti fuori. E poco importa se trascorro ogni pomeriggio all'ospedale, e sarà così per un mese ancora... Se devo farlo, significa che la mamma c'è. E va bene così.
E alla fine arriva Roby. Quando tutto sembrava perduto, quando la mia ossessione stava cominciando a farmi seriamente impazzire, quando pensavo che il mio cuore si fosse inaridito per davvero, rendendomi insensibile a lacrime, arriva lei che, con la stessa apparente freddezza, mi porge la mano. E da li a poco, pur provando a fare i ghiaccioli, siamo caduti nella morbida trappola dell'amore. Due mesi ieri, tra l'altro, festeggiati alla Cantina Bentivoglio guardandoci negli occhi fino al momento in cui i gestori hanno spento le luci per farci capire quanto fosse tardi. Roby mi ha dato e mi sta dando ciò che ormai cercavo da anni: un equilibrio, un rapporto che si porta avanti, evolvendosi di giorno in giorno, in maniera totalmente serena. Ma questo non significa che non vi siano problemi, anzi... alcuni ce ne sono, e sono enormi. Ma si superano, perchè c'è una comune volontà di perseguire quell'obbiettivo. Roby mi sta dando e insegnando tanto, con tanto amore e tanti sorrisi, in un mondo fatto di bambagia in cui il desiderio di voler rimanere in quel mondo per sempre è forte, fortissimo... e spero che possa essere così. Eternity To Go.
Perchè alla fine, il mio errore è quello di cercare una situazione difficile ad ogni costo. Ho capito, finalmente, che non c'è bisogno di arrovellarsi e lottare per trovarsi in un'entropia... è necessario trovare un equilibrio, prima di tutto, poi può succedere qualsiasi cosa, persino i problemi che prima cercavo ad ogni costo per dare un senso alle mie giornate, per non sentirmi uno qualunque. Il segreto sta nell'affrontarli nel momento giusto, non rincorrerli e stuzzicarli per poi venire assaliti da una bestia nera che difficilmente un uomo può riuscire a contrastare, poichè creata dalle paure del nostro inconscio e del nostro cuore.
L'anno è finito, dunque, ma problemi, gioie, sensazioni ed emozioni sono destinate a durare per sempre. Non è l'appendere un nuovo calendario al muro che fa ricominciare tutto da zero, certe cose vanno oltre il tempo. E il mio 2006 ne è stato pieno.
Somebody bring up the light up i want you to see
My life turned around but i'm still living my dreams
I've been through it all
Hit about a million walls
Welcome to my truth, and i still love.
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