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11月28日 Fairytale of the FoxTotale assenza di notizie per un mese esatto. L'ultima volta che il blog è caduto in un simile stato di abbandono era... beh, ovviamente il periodo di aprile e maggio. Ed è un buon segno, perchè... dannazione, vuol dire che va tutto bene. Dopo aver passato mesi su mesi a denigrare il 2006 e a considerarmi coprofago per la mia attitudine naturale a trovarmi in situazioni che impongono la fagocitazione di escrementi più o meno volontaria, ecco che arriva il miracolo dal cielo.
Si, ok, sono tornato da Londra, ma già da un pezzo, e ce ne sarebbe da raccontare, da ricordare, da sorridere. Ero andato via per staccarmi da tutto, per riposarmi dai brutti pensieri, e tornare con una grande carica, pronto ad affrontare con un nuovo coraggio ogni situazione, pronto per affrontare a testa alta il presente e il futuro. Invece niente, chiusa la parentesi londinese, la realtà mi è saltata sulle spalle schiacciandomi al suolo. Pensieri tristi, paure infondate, confusione mentale da voler sbattere di proposito la testa contro al muro, situazioni che non riuscivo più a capire, accettazione del fatto che certe cose non funzionavano e mai sarebbero più funzionate.
Innanzitutto, basta. Basta soffrire, perchè non ne ho motivo. Non più di altri. Perchè sono tanto vittima quanto carnefice. Cambia solo la situazione. Trovarsi in una serie di eventi che mi provocano lacrime ed inappetenza non fanno di me una persona migliore, una persona pura e senza peccato. Sono un individuo come tanti altri, con i propri errori, le proprie paure e la propria presunzione. Ho sofferto, ma ho anche procurato sofferenze, e per quel poco che vale, chiedo scusa in ginocchio a chiunque abbia provato dolore, in passato e nel presente, per causa mia.
Quando meno te l'aspetti, una serie di chiacchiere notturne con una persona che scrive in maniera interessante, con cui ti si stringe il cuore nel momento in cui sai che dovresti andare a letto perchè la luce dell'alba inizia ad illuminare la camera ti dona il sorriso, prontamente spento dai rimproveri dei parenti per lo stato di totale rincoglionimento del giorno successivo. Ma ci stava tutto. E' stato un mese importante, è stato un mese in cui ho risolto tanti problemi riguardo al mio passato, più o meno recenti, ma che mi ha insegnato che la via della perfezione è lunga ed è piena di ostacoli che ti frenano e, all'occorrenza, ti portano indietro.
Prendiamo Pru, per esempio. Ho avuto una riconciliazione totale, per la quale ho sorriso molto, in preda alla più sincera commozione. Grazie a lei ho trovato coraggio per affrontare una situazione che stupidamente stava per scapparmi dalle mani, e che ora non vorrei cambiare con nulla al mondo. Ancora una volta grazie, Pru. Abbiamo litigato, ci siamo detestati, è successo davvero di tutto, ma ora ti porto nel cuore come un ricordo felice, e tanto mi basta.
Prendiamo Vale, per esempio. Ti dedico una citazione, anche se non so se leggerai il blog.
"La nostra casa è piccola, e non ci sono giocattoli, ma se vuoi, puoi farne parte. Sarai il nostro cucciolo, e ti cresceremo con amore. Ohana significa famiglia, famiglia significa che nessuno viene abbandonato, o dimenticato... ma se vuoi andare, puoi farlo. Io mi ricorderò di te. Io ricordo tutti quelli che se ne vanno". Il resto lo sai, tra noi non cambierà mai nulla. Buona fortuna, spero che tu riesca a trovare la felicità che io non sono riuscito a donarti. La meriti tutta.
Prendiamo Lisa, per esempio. Scusami, a distanza di anni. Sfogati quanto vuoi, insultami, umiliami, distruggimi. Non mi tirerò mai indietro, a costo di inchiodarmi al suolo. Mi dispiace da morire, ma anche per te ho un citazione:
"Nothing starts until you don't take action. If you have time to worry, then run"
Prendiamo Roby, per esempio. Prendiamo Roby e teniamola al nostro fianco, perchè è il posto che le spetta. E' il posto che le spetta perchè mi fa trovare la cioccolata quando la vado a trovare, perchè ha uno spazzolino per me quando rimango da lei a dormire, perchè vuole preparare la focaccia, perchè vuole costringermi a bere vini pugliesi ad ogni costo, perchè mi guarda e io non riesco a non sorridere quando me ne accorgo, perchè ha il coraggio di dire le cose per prima, perchè mi prende in giro un sacco di volte e io sono talmente stupido e sospettoso da non capire lo scherzo finchè non mi abbraccia ridendo, perchè ogni volta che sono io a prenderla in giro per il suo accento sbatte i piedi per terra e finge di essere arrabbiata finchè non le scappa da ridere. Roby sta bene al mio fianco, si. Sta bene anche quando non mi fa dormire chiedendomi sistematicamente ogni quindici minuti se sono sveglio e mi abbraccia dopo avermi svegliato, mentre mi accarezza mentre dormo perchè non riesce a staccarsi da me così come non riesco io, sta bene quando parla nel sonno gesticolando e riesce persino a formulare discorsi di senso compiuto, sta bene quando mi vanno i suoi capelli nel naso, in bocca e negli occhi quando guardiamo un film insieme e si accoccola come un koala, chiamandomi eucalipto.
Dannazione, non credevo di essere così melenso, a tal punto da riprendere in mano le redini del blog per scrivere, una volta tanto, della mia felicità, perchè il mondo sappia che finalmente quel deficiente autolesionista con tendenze al vittismo di Luca o Fox qualdirsivoglia è felice, e non vuole che finisca il 2006, perchè è l'anno che più di ogni altro lo ha fatto crescere, perchè è l'anno che sul finire promette grandi cose, come un viaggio a Londra con una compagna inaspettata, come un Natale in cui saremo distanti ma vicini come non mai, come tante serate in cui passiamo ore a guardarci negli occhi ridendo e sorridendo, con intere costellazioni e galassie negli occhi, come tante notti insieme in cui "sottolecopertepuòsuccedereditutto", come tante mattine in cui mi sveglio e sorrido perchè mi rendo conto che nulla è cambiato da quando ho chiuso gli occhi, e non c'è nulla di cui aver paura, se non di un gattino malefico che mi artiglia i piedi quando spengo la luce.
Grazie, Roby. Mi hai insegnato che amore e sofferenza non vanno per forza a braccetto. Ma noi si.
I love you.
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