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2月27日 Trail of the MadmanMi sono svegliato in lacrime. Mi sembrava troppo bello, così sono stato punito. Litigi dopo litigi, incomprensioni a non finire, vecchi problemi irrisolti, urli e pianti disperati. Propositi e sogni infranti, un viaggio a Londra da dimenticare, speranze di un futuro insieme che si sciolgono come neve al sole. Non poteva essere che un sogno, perchè la mia realtà è completamente diversa. Roby, a volte ti dimostri l'opposto di me... in passato avrei detto che sarebbe stato impossibile tutto questo e invece guardarci. Chat fatte di cuoricini e smiles al limite del melenso, abbracci notturni conditi da mugugni simpatici, e risate a non finire. Perchè "sei una beeeella persona", perchè "esistono persone meno fortunate", perchè "sei la mia bimba", perchè la saliva generata da un rotolo di liquirizia è incontrollabile, perchè ti offendi di continuo e non capisco nemmeno una volta che stai scherzando, perchè ogni volta che provo a spiegarti come si fa una determinata cosa con il computer preferiresti buttarti da una rupe piuttosto che provare a farlo, perchè ogni volta che incontri il gatto per la casa ti fermi a salutarlo e ci fai una chiacchierata. Hai una forza d'animo incredibile, e mi stai contagiando di ottimismo, vedo tutto sotto ad una luce diversa, finalmente. C'è speranza, c'è la possibilità di sognare, c'è un riscontro ogni giorno della nostra felicità. Per troppo tempo ho vissuto con persone che, purtroppo, come me, si innervosiscono o deprimono troppo facilmente, cercando il marcio ad ogni costo. Ed unendo due caratteri del genere, il risultato tende con il tempo a risultare catastrofico, senza via di scampo. Ed eccoti qui, al mio fianco, per capovolgere la situazione. Quando ti penso sorrido in continuazione, pensando a quanto abbiamo riso la sera prima, a quanto ci siamo presi in giro, a come si sta bene sotto al piumone, a com'è bello svegliarsi ed essersi reso conto che per la prima volta riesco a dormire bene con qualcuno. Ancora, per favore. 2月20日 Archangel of LoveSettimana interessante, quella appena conclusa. San Valentino, certo, che è trascorso tranquillamente in maniera "non convenzionale"... nessuna cena romantica, semplicemente shopping tecnologico stile fotocamera digitale e hard disk esterno. Ci sarebbe stato tempo sabato. Ma prima, un po' di sudore freddo: senza bisogno di descrivere a fondo, venerdi io e Roby ci siamo trovati in una situazione di tensione, risolta fortunatamente - ed inaspettatamente - il giorno dopo. La nostra prima discussione seria? Wow! Sperando che non ve ne siano altre, anche se siamo pronti ad affrontare qualsiasi problema, è arrivato sabato sera con il nostro viaggetto a Santarcangelo di Romagna. O Sant'Arcangelo? La segnaletica stradale dovrebbe decidersi su come chiamare quel posto, indubbiamente. Ma cavolo, eccoci qui. E per quanto desiderassi tanto portarla la, non mi aspettavo che tutto sarebbe stato così idilliaco. Cena perfetta, romantica, gustosa. E l'ambiente era, come al solito, perfetto. Un ristorante nei sotteranei di una villa, con tanto di stufe decorate a mosaico da artisti, e le grotte con sorgente sotterranea. E poi, in giro per il paese, su e giù per viottoli scoscesi con poca luce, tanti angoli bui, casette stupende e visuali mozzafiato. E panchine che arrivano sempre nei momenti più opportuni. Toh, una panchina! Qualche foto, tanti abbracci, freddo e caldo che si mescolano, ed è ora di tornare a casa. Grazie per avermi tenuto sveglio in autostrada, senza di te non ce l'avrei mai fatta : P E cavolo, tutto questo per dire cosa? Che il mio blog cambia ufficialmente funzione, FINALMENTE. Non più valvola di sfogo, ma raccolta di memorie. Di memorie che non vogliono vadano perdute, perchè va tutto così disgustosamente bene che voglio essere sicuro di ricordamelo in eterno. Basta cagate sulla tristezza. Ho troppa voglia di godermi il momento, di fare telefonate melense, di avere male alla pancia, di decidere nomi improbabili per gattini obesi, di tentare di cavarti un occhio con armi non convenzionali, e di guardarti negli stessi occhi tenendoti per mano e dirti che ti amo. E ora, via alla coop. Devo tingermi i capelli di grigio e una bomboletta non mi basta. 2月12日 Thousand SunnySettimana significativa, direi. Dopo oltre un anno, le mie disavventure ospedaliere di ogni genere si concludono definitivamente. Mia madre ha finito le cure, dopo mesi di visite e chemioterapia e 35 sedute consecutive di radioterapia, ringrazio l'Arcispedale Sant'Anna di Ferrara, il dottor Durante e tutto il suo staff per aver rimesso in piedi chi mi ha messo al mondo. Un calvario iniziato il 4 luglio, ma forse anche il giorno prima, che per mesi mi ha tenuto impegnato e preoccupato ogni giorno. Santo cielo, ancora non ci credo. Ancora non ci crediamo. Poi si è risolto anche il resto, anche se c'è ancora un po' da lavorarci su, voglio dire... non sono cose che si sistemano in due minuti ma ho scoperto che la mia ragazza è una persona forte. Dannatamente forte. No, hai ragione, non granitica, non ti lascio sola solo perchè ti reputo fortissima, anzi.. credo di averti dato prova di affetto e dedizione in questi giorni, e anche di quanto il mio sistema immunitario sia una schifezza. E questo mi fa pensare a quanto vittimismo ho sopportato nei miei anni bui, mamma mia. Solo a pensarci mi viene il voltastomaco. Ma è tutto passato. E insomma eccomi qui. D'ora in poi è tutta in discesa, sembrerebbe. Sono riuscito a trovare anche il tempo per mettere in chiaro molte cose con me stesso, molti unfinished businesses se così vogliamo chiamarli, e sono completamente sereno per la prima volta dopo anni. Anche perchè oggi la mia infusione domenicale di House M.D. mi ha sedato le ultime rimanenze, e un dialogo aperto con Roby ha fatto il resto. Insomma, basta. Basta voler ad ogni costo voler vedere galleggiare un qualcosa che è sprofondato. Ci ho già sofferto abbastanza, e credo sia ora, a venticinque anni, di ridere, di stare sereni. E diamine, ne ho l'opportunità. In definitiva, voglio godermi il presente, e per la prima volta sognare sul futuro senza che qualcuno mi prenda per i piedi facendomi tornare indietro. Perchè mi è stato dimostrato che si può essere forti in ogni circostanza. Che si può essere stabili in ogni circostanza. Che si può amare in ogni circostanza. E per questo io VOGLIO andare avanti con te, ad ogni costo, perchè quando la mattina apro gli occhi sorrido immaginandoti addormentata nel tuo lettino, oppure non ho nemmeno bisogno di farlo perchè, come sempre, ti aggrappi a me appena ti addormenti rimanendo così per tutta la notte. E' tutto così morbido, ovattato, tranquillo... una situazione che fino a poco tempo fa avrei definito banale e vomitevole, e che ora ringrazio in ginocchio per essersi avverata. Che io sia diventato grande? Non voglio nemmeno farmi troppe domande, so solo che sono felice, che SIAMO felici, e tanto mi basta. Dopo mesi di incomprensioni, di briciole, di atteggiamenti che ho rinunciato a capire sono per la prima volta davanti a qualcosa di concreto. Ho voglia di fare tantissime cose. Sono dannatamente pieno di energia e di iniziative. Voglio portarti a Sant'Arcangelo e girare tutte le mura di notte, dammi tempo due settimane e saremo già la. Voglio portarti a Londra perchè tu possa vederla con i miei occhi, dammi tempo venti giorni e saremo già la. E' bello fare programmi, fantasticare sul futuro, quando sai che chi sta al tuo fianco non vuole abbandonarti, e ti abbraccia dopo averti guardato negli occhi anche solo per un istante. Non ho più nessun rimpianto. Non devo nulla a nessuno. Ho fatto tutto il possibile, anche ciò che non era richiesto. Ho mangiato le briciole spacciandole per lauti pasti. Ho tenuto fede alla mia parola, non ho abbandonato nessuno. Non ho debiti ne pendenze, e non ne ho mai avute, devo mettermelo in testa. Ora basta. E' tempo di vivere, di respirare a pieni polmoni. Mille giorni sereni. "Ce l'hai ora il coraggio di fare ciò che va fatto?" "Io non ti ucciderò. Ma non sono tenuto a salvarti" Mi mancavano le citazioni in giallo. E ora, avanti tutta. 2月5日 Love me if you dareAncora non riesco ad usare correttamente il Mac, ho decisamente qualche problema, e tutt'ora non so se ciò che sto scrivendo avrà lo stesso font del resto del blog. Lo spero, altrimenti il cristianesimo riceverà un brutto colpo, nelle prossime ore. Blasfemie a parte, credo sia doveroso fare il punto della situazione, soprattutto dopo una domenica che, inaspettatamente, mi ha fatto sentire meglio, senza motivo apparente, di quanto potessi anche solo lontanamente immaginare. O meglio, sperare. Definiamo me stesso, i miei innumerevoli difetti: ho un ego smisurato, una superbia sfrenata quando sono sicuro di ciò che dico, anche umiliante per il prossimo. Adoro sfoggiare le mie conoscenze, sia in ambiente reale che virtuale. Sono presuntuoso ed irascibile, e nutro eterno rancore celato da un sorriso esternamente radioso ma che fa fuoriuscire sangue dalle gengive, che prontamento deglutisco. Mi ricordo di ogni torto subito, mi ricordo di ogni ingiustizia, di ogni piccola stronzata non andata a genio e serbo rancore fino alla fine dei miei giorni. Sono geloso, geloso marcio delle persone che non sono più al mio fianco. Detesto l'idea che possano guardare altre persone con gli occhi con cui hanno guardato me, che possano usare le stesse parole, fare le stesse cose. Trovo estremamente miserabili e povere, e trovo difetti effettivamente indifendibili ed umilianti a coloro che hanno preso il mio posto a fianco delle persone a cui ho tenuto tanto. Detesto l'idea di non avere controllo sulle situazioni e sulle persone a cui voglio bene. Devo sentire la mia influenza nelle altre persone, per sentire che in qualche modo sono assimilate a me. Alle volte fuggo senza lasciare traccia, mento spudoratamente per avere una soluzione apparentemente facile di un problema spinoso, ignororo cosa mi si dice con uno sbuffo di superiorità. Sono cinico, crudele. Le notizie tragiche al telegiornale mi fanno ridere. I genocidi vengono convertiti a barzellette, nella mia testa. Probabilmente non mi importa nulla del prossimo, se non rientra nella mia cerchia di conoscenti. Compro ogni genere di cagata in ambito videoludico per avere una collezione alla quale probabilmente non giocherò mai. Nei momenti di depressione, che nel 2006 non sono stati pochi, ho comprato qualcosa come 200 videogiochi originali che spolvero e riordino e fotografo maniacalmente. Se potessi o ne avessi la forza picchierei tutti coloro che mi stanno sui coglioni. Se fosse legale ucciderli, lo farei senza pensarci due volte, nella maniera più lenta e dolorosa possibile, sorridendo. Se fossero avvelenati, farei il giocoliere davanti a loro con l'antidoto, li illuderei per poi scolarlo nel gabinetto più vicino. Non conosco la morale, ho pure rubacchiato oggetti di poco conto in passato, rido di qualsiasi tragedia. Basta che sfami la mia tristezza. Ecco, mi sono tolto la maschera. Ma molte cose le sapevi già. Ma volevo ripeterle, volevo che tu leggessi tutto perchè... Perchè quando giriamo insieme per Bologna e mi giro mi accorgo che mi guardi sorridendo. Perchè quando sono steso sul letto a chattare con qualcuno con il portatile su sei al mio fianco a coccolarmi o a sbucciarmi e imboccarmi con i mandarini (o clementine, se preferisci, pignola!) visto che altrimenti con il mio nervoso li farei esplodere . Perchè quando mi sveglio la mattina ti trovo abbracciata a me che mugugni qualcosa di incomprensibile, e ti aggrappi alle mie gambe. Perchè ci metti sei ore a darmi la buonanotte, perchè hai sempre qualcosa da dire. Perchè se dobbiamo guardare un film insieme, vai sempre a fare la spesa per ingozzarmi di tarallini e cioccolate. Addirittura mi hai comprato la calza per l'Epifania, anche se metà della roba l'hai mangiata te perchè sei golosissima, e mi fai morire dal ridere. Perchè sai cucinare ogni genere di cosa, e lo fai con tanta dedizione e passione. Perchè ti guardo sorridendo quando indovini cosa succederà in ogni puntata di House, sapendo in anticipo che le cure non funzioneranno fino alla fine della puntata, spiegandomene il motivo. Perchè mi salti addosso quando arrivo con un entusiasmo che ha dell'incredibile. Perchè a Natale, in piena notte, dopo aver ricevuto il tuo regalo mi hai mandato un messaggio dicendo di preparare le valigie, che si sarebbe andati a Londra, con una gioia nelle parole che a leggerle mi sembrava di parlare con me stesso. Perchè mi hai salvato da una condizione tremenda, in cui credevo che amore e lacrime dovessero essere un binomio indissolubile. Probabilmente me ne sono reso conto in ritardo, ma cavolo... sono felice. Disgustosamente felice, per i miei gusti... Ho passato un anno a lamentarmi, felice di farlo, felice di piangere, felice di non mangiare, di avere pensieri che mi martellano il cervello. E se ci penso ora, lo definirei solamente autolesionismo, misero autolesionismo. Ora, eccoci qui. Messo a nudo di ogni mio difetto, perchè voglio che tu sappia tutto di me. Ho fatto schifo, ma posso ancora rimediare. Lo voglio. Per noi. Eternity To Go. |
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