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7月31日 Goodbye JulySiamo alla fine, infine.
Questo luglio, e parlo con rispetto di chiunque mi voglia bene, mi ha portato solo merda. Molta, ma molta merda. La fine del rapporto più bello (e più breve) della mia vita con una ragazza, malanni più o meno gravi in famiglia, spese assurde inaspettate e quel maledetto incidente, senza escludere l'impossibilità di andare in vacanza e il lavoro massacrante unito ad un caldo umido da far vomitare. Da domani vediamo di iniziare qualcosa di nuovo. Ho capito come ho già detto di avere fin troppe persone che mi vogliono bene, senza il bisogno di fossilizzarsi su qualcuno in particolare, e vi sono pure delle new-entries interessanti, sorprese inattese che spero di incontrare presto. La vendetta non è paragonabile alla giustizia, questo devo ricordarmelo. Ma è anche vero che ora come ora ho una paura esagerata di legarmi a qualcuno che può abbandonarti da un giorno all'altro, e non ci sono attenuanti che possano aiutarti a mandare giù il groppone. Vediamo se questo New Inspired Fox ce la farà ad andare avanti come si deve, senza mettere la sua vita nelle mani di qualcun'altro/a, ma agendo finalmente con il dovuto equilibrio, mostrando occhio sospetto nei confronti di chiunque ti ritenga speciale dopo un lasso di tempo relativamente breve. Tante delusioni, sangue, sudore e lacrime. E' tempo di stringere i denti e fare un passo in avanti. Ma certe cose, purtroppo, non si dimenticano.
Per il resto, mi sto adattando molto bene alla situazione, cercando di distrarmi tempestivamente nei momenti di tristezza assoluta, provando a uscire o a cercare contatto umano ogniqualvolta il mio cervello mi dica "stai un po' da solo", ed evitando di cadere nella trappola di foto/blog aggiornati e pensieri intensi prima dell'ora di cena, in modo da far si che mia madre non prepari da mangiare per niente. Non mi sto muovendo male, ma sento che c'è ancora qualcosa che non va. Devo focalizzare, ad ogni costo, ed estirpare il male. When Worlds CollideE' tutto sbagliato. Non posso essere spietato o menefreghista, non posso essere crudele e freddo. Lo sono già stato, e oggi, a distanza di anni, ho rivisto colei che ne pagò le conseguenze. Non ho avuto il coraggio di salutarla, nemmeno di avvicinarmi. Non posso lamentarmi del male che ricevo, ogni volta che penso a lei mi rendo conto di quanto ne ho fatto io a mia volta, ad una persona che non meritava un trattamento del genere, ma che per come mi considerava avrebbe solo dovuto ricevere sorrisi sinceri e felicità. Le ho rovinato buona parte dell'esistenza, e rivederla me l'ha giustamente ricordato, spegnendo il ghigno malefico che stava pian piano ricominciando a formarsi sul mio viso. Vorrei passare la vita a chiederle scusa, vorrei farle capire che sono stato un emerito imbecille, e che le voglio bene, che mi dispiace tantissimo, ma dubito che riuscirò mai ad avvicinarmi a lei. Spero davvero che il suo presente e il suo futuro siano felici. Per ciò che mi diede, quella ragazza merita solo il meglio. Buona fortuna, Lisa.
Bella giornata, nonostante tutto. Quella vista mi ha lasciato perplesso, dubbioso, ha "spento la mia fiamma", se così possiamo dire, e tutti se ne sono accorti. Ma indubbiamente una bella giornata. Mi sento molto meno solo, ho capito, anche se in ritardo, che di persone al mio fianco ce ne sono un bel po'. E mi sono fatto le risate promesse. Morale della favola: sono perplesso, incredibilmente abbronzato nonostante tutto, e ho riflettuto sul fatto che posso dire con certezza che l'album Karmacode dei Lacuna Coil mi piace un bel po', e anche che non mi dispiacerebbe se esistesse un paese con il nome di San Martino in Cancrena. Purtroppo però non so il perchè.
The tide is high but i'm holding on. 7月29日 Revolution Within - Step Two"If the time does not wait for nobody, because I would have to wait for the time? " - Sonic the Hedgehog, beloved husband and long time friend.
Probabilmente tendo a lamentarmi troppo per cose su cui non potevo avere controllo. Migliori intenzioni, certo. Sentimenti sinceri, certo. Vaffanculo, certo. Ma oggi mi sono fatto le mie belle risate con Bia, e domani conto di farne almeno il triplo.
Se fa male, significa che sono ancora vivo.
Beware, I live. Revolution Within - Step OneChe poi non ho ben capito una cosa: perchè sono IO l'unico che non è andato in vacanza? Che cazzo ho fatto di male QUEST'ANNO per non meritare almeno sette giorni di riposo da tutto? Alla fine ci rimetto io, porco Zola, e andiamo.
Bene, puntualizzata la situazione, senza ovviametne trovare una spiegazione, e detesto fare una rima del genere, proseguiamo. Ormai l'unico momento in cui non ascolto Fragments of Faith è quella pausa di alcuni secondi tra la fine della canzone è il nuovo inizio. La cosa comincia a diventare preoccupante, ma chi se ne frega. Ehi, sono mesi che non scrivevo correttamente "chi se ne frega", ho sempre preferito il chissenefrega. Affascinante come cosa.
Oh si, oggi mi sono ubriacato di pomeriggio, lodevole iniziativa, dopo aver dato "l'addio" ai miei amichetti in partenza e averli salutati con il saluto militare al casello dell'autostrada, infatti poi mi sono ingubbiato pesantemente verso sera. Sento che qualcosa sta cambiando però, e la rabbia mi aiuta. Questo significa fare un passo indietro nel percorso di "brava persona" che ormai da molto tempo ho deciso di intraprendere, quindi non stupitevi se potrei sembrare brusco o diverso, avrete solamente ciò che meritate, o ciò che sento di darvi, senza favoritismi eccessivi dati dai sentimenti, tanto ho visto che sono useless come biciclette per pesci rossi. Visto che la perfezione non è servita a un beneamato cazzo, vedrò di tornare spietato e menefreghista. Vediamo come va a finire. Di sicuro starò meno male di come sto ora, perchè oh, diciamocelo: a gennaio ho mangiato merda, ma alla fine era questione di abitudine, nient'altro... mi serviva solo tempo per realizzarlo. Qui invece cazzo l'ho presa proprio male perchè non c'era nulla che andasse storto, ma ho preso "lapeggioinculatadellamiavita". Ma vediamo se questa linea di condotta mi aiuta in qualche modo. Dunque dunque, voglio essere per un momento totalmente egoista. Non volgare, ne accusatore, ma tolgo ogni filtro e scrivo: chissà se si renderà mai conto di anche solo un decimo del male che mi ha fatto? Io mi metto da solo le mani nei capelli quando ci penso. OMAIFACHINGAAD!
Meditate ragazzi, meditate. Ah già, non avete tempo. Siete tutti in vacanza.
Implodete, bastardi. 7月28日 As a Milestone here I StandBene, tra ieri e oggi il già citato 90% delle persone a cui voglio bene parte per la Sardegna. Urge un piano per sopravvivere, e ho già trovato il modo di impegnare alcuni giorni. Per questo weekend, grossomodo, dovrei essere a posto, e anche per il prossimo. Suppongo che sopravviverò. Le ultime uscite con gli amici sono state un inferno in quanto ovviamente "Sardegna" era l'argomento ricorrente, e mi sentivo maledettamente escluso. Alle 14 oggi partono e vado a salutarli. Buone vacanze, bambini e bambine. Mi dispiace non essere li con voi come l'anno scorso a far finta di essere impiccato a un lampadario, a non urlare in qualsiasi frangente, a non mostrare il culo alle navi turistiche che passano vicino alla costa creando enorme indignazione, a star male sul letto perchè come al solito mangio un piatto di spaghetti in un nanosecondo, a fare gavettoni in casa, a provare a bestemmiare sott'acqua.
See you next time. 7月27日 NemesisContinuo ad ascoltare quella canzone. Forse ho capito il perchè. E' stato, per me, il segno dell'interruzione di tutto. Mi viene vomito, nausea mentre lo scrivo... incredibile. La andai a prendere la mattina presto, e dopo una consueta coda al caldo, arrivammo al mare. Tutto ok, fino alla sera, fino allo schianto. Da li tutto è cambiato. Per quanto mi sforzassi di farle capire che non avevo motivo per odiarla o che altro (mi sono riletto alcuni sms. Agghiaccianti, letti ora), da quel giorno non la vidi più, per un po' di tempo. Fu l'apertura del Vaso di Pandora. Problemi, dubbi di cui non sapevo l'esistenza mi si sono riversati addosso come la peggiore delle valanghe, per travolgermi nei peggiori giorni della mia vita, quando non sapevo se mia madre sarebbe sopravvissuta, guarita o meno. Mi sono sentito egoista perchè nonostante vi fosse la concreta possibilità di veder scomparire mia madre, il mio pensiero era rivolto a lei, a quello che stava succedendo, a come fosse tutto così maledettamente fuori controllo.
Mi fa male la gola, un groppone troppo amaro da mandare giù, probabilmente. Ho voglia di violenza verbale, vorrei poter demolire qualcuno, conosco le debolezze di chi mi circonda, mentre loro non conoscono le mie. Forse è l'unica misura di prevenzione che tengo per difesa di me stesso, forse è il motivo per cui sono perennemente chiuso a riccio su certi argomenti. Vorrei tanto, ma non servirebbe. Ho tanta rabbia dentro, tanta delusione, e un immenso desiderio di riscatto. Mi sono trovato a urlare, accompagnando mia madre all'ospedale. Urlando per quale motivo? Per l'osceno colore giallo intenso che sempre più gente usa per dipingere la propria casa. Ho desiderato la morte dei residenti, sputando veleno con saliva agli angoli della bocca, offendendoli senza motivo solo perchè il colore della loro casa è assurdo. Stasera, altro esempio. Entro in casa e mio padre, stanco morto, mi chiede di tornare fuori un attimo per chiudere il garage visto che lui era già in mutande. Come risposta, mi sono cavato i vestiti davanti a lui rispondendo "anche io" e me ne sono andato sbattendo la porta, per poi isolarmi in questi auricolari e sentire questa canzone che ancora non ho capito se è cura o causa del mio malessere. Fatto sta che per averla sono tornato dal carrozzaio e mi sono fatto aprire la macchina perchè il CD era rimasto dentro la radio da quel giorno. Estremo saluto alla macchina che con ogni probabilità ha visto alpha & omega di Vale e Luca.
Credo che potrei scrivere per ore, senza concludere niente, sento che smettendo in questo momento potrei urlare e spaccare oggetti, ma vedendo il costo medio dell'hardware in camera mia non converrebbe proprio per un cazzo. Ho già abbastanza debiti con la mia famiglia, ed in più oggi è arrivata la bolletta con le chiamate che facevo verso il suo numero, ennesima mazzata, per fare altre cagate. Stringiamo i denti e sopportiamo. Domani lei partirà per la Sardegna fino ai primi di agosto. Un po' di allontanamento estremo forzato forse mi farà bene. Non so cosa vorrei da lei o dagli altri in questo momento, so solo che mi sento una belva assetata di sangue, di vendetta, godrei con un sorriso da Joker nel vedere dolore in coloro che non sono me, ed è una cosa inaccettabile, perchè nessuno ha mai augurato male a me. E' una cosa terrificante, non riesco ad avere controllo delle mie emozioni, in nessun momento della giornata. Sono eternamente combattuto tra l'estrema bontà d'animo che mi ha contraddistinto negli ultimi tre mesi, che mi ha reso assolutamente perfetto agli occhi di colei che ha deciso, per motivi che ancora non riesco a comprendere, di lasciarmi, e la crudeltà e la freddezza con cui in passato ho gettato fango su persone che meritavano ben altro.
"Ciao Fox, come stai?"
"Male."
"E la tua ragazza?"
"La mia ragazza non è più la mia ragazza"
Vediamo un po', credo di aver perso il conto di tutte le volte in cui questa scenetta si è ripetuta nelle ultime settimane. E ogni volta mi sento crepare dentro, specialmente quando vedo le faccine attonite di coloro che puntualmente mi rivolgono tali domande con un'innocenza totale, e quando mi sento rivolgere la final question, quella che fa più male, quel freddo "PERCHE?" incredulo, odio non avere una risposta. Odio non averla per gli altri, mi si blocca il respiro non averla per me stesso.
Perchè mi manca il respiro davvero, Dio mio. E' una cosa che mi capitava solamente quando ripensavo a come trovai mio nonno morto nel letto 4 anni fa. Blocco totale del volto, occhi sgranati, indecisione inconscia se tirare dentro o fuori il fiato. Un colpo di tosse e di palpebre fa ripartire il tutto, e non mi rendo conto per quanti istanti sono rimasto "in trance".
Odio me stesso per non avere controllo. Odio me stesso per aver assistito impotente a tutto questo, per poi girarmi all'improvviso e vedere una valanga alle mie spalle. Odio me stesso perchè non riesco a fare a meno di questa canzone.
E odio me stesso perchè sto trattenendo qualcosa dentro, capace di ferire mortalmente chiunque mi abbia fatto del male, nel corso della sua esistenza. Vorrei tanto rendervi pan per focaccia, maledetti. Ma spero che vi sia ancora un briciolo di umanità in me, che mi permetta di sfogarmi in modi che non vi è dato conoscere, e che mi sono stati insegnati da qualcuno che li riteneva normali e necessari. E che tutt'ora concepisco come frutto di una mente deviata.
Non ero così, cazzo. Sono diventato ciò che ho sempre temuto. Chi devo ringraziare? 7月26日 Fight NightHo mentito. Ieri sera non sono andato a casa, ho preso la macchina e con Fragments of Faith in repeat a volume massimo sono andato sul Po, dalla parte del Veneto, per stare un po' da solo. Credo di essere stato li circa per un'ora, era pure più freschino rispetto alla zona di casa mia, per fortuna. Ero agitato. Non so bene perchè, fatto sta che sono poi riuscito a chiudere occhio solo verso le 4, e fino ad allora ho battuto i denti per il freddo. E non è freddo, diamine, proprio per un cazzo... ero agitato come mai prima d'ora. Spaventato, quasi, perchè non è normale. Le cose stanno andando al contrario, più passa il tempo e più sembro sorridente davanti alle persone, per poi scoppiare nel privato. Come ho sempre fatto, in un certo senso, ma all'ennesima potenza. Per ore mi sono girato e rigirato nel letto, con gli occhi gonfi, ma nemmeno una lacrima. Mai successo prima.
Avrei davvero bisogno di staccare da tutto, ma nonostante il 90% dei miei migliori amici parta venerdi per la Sardegna, per quest'anno non posso seguirli, per motivi svariati di cui ho già parlato e non starò certo a ripetere. Mia madre sta un po' meglio, ma le aspetta un mese di chemioterapia che solo a sentir nominare fa venire il voltastomaco A ME, figuriamoci a lei. E' probabile che anche mio nonno passerà brutti momenti, in quanto sembra che si stia formando un tumore alla vescica (Fede, cugino mio, se leggi queste righe non allarmare nessuno, non so se ti è dato sapere queste cose, ma in ogni caso prima parlane con me), questo significa ansia, preoccupazioni e paura e più ore di lavoro per il sottoscritto, e per la mia versione più adulta.
Credo che dovremmo ammazzare il cane dei vicini. Lo hanno raccattato non so dove perchè altrimenti sarebbe finito in un caniile, ma loro non ci sono mai e quel maledetto rottinculo di una bestia abbaia tutto il giorno e tutta la notte, praticamente sotto le nostre camere da letto. Sembra pero' che i padroni non vogliano capire come stanno le cose, perciò sarà meglio organizzarsi. Si pensava di dar da mangiare una spugna fritta al cane, la quale si gonfierà nello stomaco dopo poco tempo facendolo crepare tra sofferenze atroci. Se avete altri metodi scriveteli pure nei commenti, dico davvero, siamo di mentalità aperta e pronti ad ogni cosa.
Divertente, no? Malessere fisico e mentale, mezza famiglia all'ospedale, lavoro infinito. Non so se sia meglio dei cartoni animati delle 14 su Italia Uno, forse la mia vita è più facile da seguire a livello di intreccio, perchè le disgrazie sono un linguaggio universale, comprensibile anche dagli individui più miseri, inutili e costruiti. Just like both of you.
Bene, ho una macchina nuova sotto al culo, molto simile alla precedente, ma di un colore che preferisco. Anche la radio è più bellina da vedere. Mi posso ritenere soddisfatto, anche se stanotte, tra gli innumerevoli pensieri che mi facevano sbattere i denti, sentivo ancora il rumore di quel maledetto incidente che più che ferro e plastica mi ha distrutto il cuore.
Vorrei tornare indietro, vorrei aver capito certe cose per tempo. Vorrei aver aperto gli occhi, e vorrei non avere una concezione dei sentimenti che vanno direttamente dall'amore incondizionato all'odio incontrastato. Mi piacerebbe navigare tranquillo in un mare di grigi, e sospettare di chiunque senza mettere il mio cuore e la mia anima nelle mani di sconosciuti. Vorrei odiare le persone, per riuscire a guardare avanti di netto, come quando si appoggia un pietra miliare. Ma non posso, non riesco e non voglio. Peccato.
Sto dannatamente male nei momenti in cui sono da solo, mi sento vivo solo quando sono in compagnia. Il problema è che spesso in compagnia non ci voglio proprio stare. Volevo un 2006 tranquillo, invece ho capito che l'ultimo trimestre è stato solo una parentesi. Si torna alla merda, ragazzuoli. Tappatevi il naso e nuotare.
C'è una cosa positiva però. D'ora in poi parlerò senza filtri. Forse ho imparato a farlo, e cavolo, sarebbe anche ora. Mi tremano le mani, ora. Credo sia meglio riposare almeno un'oretta, cane permettendo. Conosco un'infinità di modi per far soffrire un animale, spero di non metterli in pratica. Preferirei farlo con certi bipedi di mia conoscenza. Ma sono sicuro che ne avrò l'occasione. La vita è così piena di sorprese.
Ah, il primo che arriva a commentare con un "guarda che si supera tutto, si va avanti, il dolore serve per diventare grandi" si becca una palla di catarro in un occhio. Queste puttanate non ho più voglia di sentirle. Tenetevele per voi, se ci credete davvero.
7月25日 Before the Impactit's not the way
to cross the faith the promise has been broken my disease everlasting let me bleed forever i have to wait come and get me lost in here i'm nothing tie my hands let me feel alive one more time where is the pain? somewhere down can you feel it? don't you know there is no time? can you feel it? don't you know there is no time? my halo fades sin is calling the promise has been stolen my disease everlasting let me dream forever my soul to take come and get it lost in here i'm nothing tie my hands let me feel alive one more time ---------
Ero felice. e ascoltavo queste parole. Grandi sfide all'orizzonte. Poche certezze, ma rincuoranti. Ora di certezze non ne ho. Solo "Fragments of Faith". Inutili. 7月20日 Happily EverafterOre 00.38. Varco per l'ultima volta la porta del paradiso, quella rossa e fatta d'acciaio, per rimanerne fuori per sempre. Questa volta c'è un sorriso.
Ore 1.17. Arrivo a casa e mi lavo per togliermi il suo odore, il suo profumo di dosso. Dalle mani, dal viso, per quanto vorrei sentirlo ancora. Mi ritrovo lunghi capelli scurissimi addosso, che decido comunque di conservare in una scatolina sicura. Vado a letto. Tutto ciò che è successo prima di questo, rimarrà per sempre nel mio cuore.
La nostra classica serata perfetta, no? Ci vediamo di fronte a casa tua, e guidi la tua macchina dopo un bel po' di tempo, cantando una qualsiasi canzone che senti per radio con la tua splendida voce, mentre ti tengo la mano e ti guardo sognante.
Cinese da asporto. Si può chiedere di più a due come noi? Si, il doppio delle porzioni, per esempio... .ma non era il caso. E quindi andiamo nella solita cucina dividendo le vaschette di pappa. Un saluto e un abbraccio alla mamma, che ho avuto tanto piacere di riabbracciare, e si finisce irrimediabilmente per parlare di noi guardandoci negli occhi. Succede ciò che deve succedere, che entrambi sentiamo, niente di sbagliato. Ma ci si rende conto che nonostante tutto, non può continuare. Non ci sono i presupposti. Non bastano. Cos'è successo? Cosa abbiamo vissuto?
"Ascoltami, fratello... tu hai visto un Klabautermann. Fa parte di una delle leggende tramandate dai marinai... sono spiriti che vivono solo nelle navi trattate con particolari cura dall'equipaggio. I Klabautermann hanno un martello e indossano un impermeabile tipico dei marinai. Si dice che appaiano quando la nave è in pericolo e avvisano l'equipaggio della grave situazione. Sono corsi parecchie volte in aiuto dei marinai, ma a dirti la verità è la prima volta che mi capita di parlare con qualcuno che l'ha incontrato davvero! L'avete trattata così bene che, per sdebitarsi, ha voluto trasportarvi alla costa successiva per poi morire. La nave è stata così felice di aver potuto servire un equipaggio come il vostro che si è sacrificata per aiutarvi."
Tante lacrime, tanti abbracci. Auguri sinceri per i nostri futuri. Nessuna speranza, nessuna attesa. Non servirebbe. Se il destino vorrà, ci riincontreremo in un modo o nell'altro, Butterfly Effect docet. E in un modo o nell'altro ci rimarrà comunque affetto e rispetto reciproco, che sono le cose che ci hanno permesso di congedarci con un il sorriso più bello del mondo.
Ora vado avanti, grazie alla famiglia, grazie ai miei amici, grazie a me stesso. Sarò probabilmente geloso, triste, anche malinconico o nervoso. Ma più di ogni altra cosa, sarò Luca.
"Ora va, e diventa grande..." 7月18日 Day Seven - RestSe al settimo giorno Dio decise di riposarsi, io farò lo stesso. Stamattina alle 5, dopo l'ennesima nottata infame per colpa dei pensieri, per l'occasione molto più orrendi del solito, del fottutissimo cane dei vicini e dell'asma, mi sono avviato per la raccolta delle pesche, tornando a casa mezz'ora dopo, per aver praticamente vomitato due volte sulle scarpe di mia nonna.
Qui c'è davvero qualcosa che non va. Prendo il fuoristrada e vado dal mio medico, approfittandone per fare due chiacchiere sulle mie condizioni generali. Asma, questo lo sapevo, ma da domani è d'obbligo iniziare una terapia che durerà due mesi, forse più, perchè sono molto a rischio, e non mi va di morire qualche anno prima per colpa di una tosse chiazzata di sangue che si è manifestata per la prima volta oggi, a 24 anni. E dovrò rifare il test delle metacoline: d'ora in poi non devo più sottovalutare la cosa. La mia dipendenza da cortisone deve finire, ho bisogno di qualcosa di definitivo che mi permetta di mettere il naso fuori dalla porta senza star male.
E poi c'è altro. Secondo il medico sto attraversando un brutto momento di stress, mi ha visto deperito in volto dall'ultima volta, e si è accorto del mio velo di malessere generale. Tanto da consigliarmi di ripassare tra una settimana, quando dovrò portargli il test delle metacoline, per vedere se è il caso di consigliarmi uno psicologo o che altro.
Bene, dunque. Alla luce dei recenti avvenimenti (ieri sera - ma non vi è dato sapere nulla, quindi fate a meno di chiedere - più stamattina), ho deciso che l'unica persona di cui devo preoccuparmi in questo momento sono io.
Non troverete più pagine e pagine di disperazione, su questo blog, perchè farò di tutto per combatterla. Sono ferito da più armi, da più direzioni, ed ho bisogno di curarmi. Non troverete resoconti aggiornati di ogni mio giorno di vita: sappiate che ora come ora non sto un cazzo bene, e che devo riprendermi ad ogni costo. Volete sapere come sto? Vi interessa DAVVERO? Chiamatemi, cercatemi in altro modo, non affidate il vostro pigro interesse alle mie parole scritte su uno sfondo blu. Allo stesso modo, non sono una carogna. Se aveste bisogno di me, visto che so bene che al mondo non sono l'unico che ha dei problemi, anzi tutt'altro, cercatemi. Ma oltre a quello, non aspettatevi altro perchè non avrete altro. Parliamo di scambio, e che scambio sia. Direttamente proporzionale.
Per finire, se a qualcuno venisse voglia di tornare qui nei momenti di apatia prematrimoniale, liberissimo di farlo. Quando ho deciso di rendere pubblico questo blog, l'ho fatto perchè non mi seccava avere discussioni riguardo a ciò che vi avrei scritto sopra. Ma non aspettatevi trattamenti di riguardo. Conosco i punti deboli di chi mi offende, e per salvaguardare me stesso non guarderei in faccia a nessuno, calpestando ogni cosa, ignorando la morale e il rispetto, colpendo sul vivo riguardo qualsiasi cosa potenzialmente offensiva o mortale riposta nella mia memoria. Mors tua vita mea. Be warned.
Ora, devo fare i conti con qualcosa di più importante. Con ricordi felici che devo assolutamente archiviare. Che non posso e non voglio bruciare, ma che devono finire assolutamente in secondo piano. Il nuovo Luca dovrà stare sempre sulla difensiva, e dubitare di chiunque, perchè nessuno andrà da lui con il proposito di fare del bene. Apprezzerò ogni eventuale interessamento, e lo ricambierò come ho sempre fatto. Ma per il momento non voglio altro. Addio.
"E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia" 7月17日 Day Six Reprise - Damsel in DistressFatemi capire, avevate finito le videocassette con i discorsi di Bertinotti registrate e avete pensato di fare un salto qui? No perchè seriamente, tutto mi aspettavo tranne che di vedere nella lista degli ultimi commenti il nome "Pru", ovviamente accompagnato dalla controparte con l'uccello.
E' il tuo primo intervento su questo blog. Mirabile, devo dire, dopo mesi passati a ingurgitare merda senza un tuo segnale di vita o di interesse per come stavo, specialmente dopo quello che "avevamo" passato fino a pochi giorni prima. Nessuno ha bisogno di rinfrescarsi la memoria sul fatto, mi pare, giusto per rispetto del Terzo, però trovo incredibile il fatto che tu venga a commentare proprio ora che mi trovo a ingoiare merda once more. E oh, quel "forza luchino che passa tutto" mi sa tanto di disclaimer che ti da il diritto di passare di qui a dire "guarda io come sono felice, mi sposo tra meno di un anno, tu invece continua a masticare guano, che poi passa. ciao!"
Sto mangiando merda perchè mi dispiace. Sono tremendamente affranto, addolorato dalla situazione. Infatuato sin da prima del primo incontro, ho vissuto tre mesi in nome della serenità e del rispetto reciproco. Le cose non possono funzionare, il rapporto deve essere come uno scambio e se solo uno dei due non è in grado di dare qualcosa all'altro, non si parla già più di un rapporto. Questo lo capisco bene, il problema è che fa un male fottuto, ma è stata una storia vissuta sull'onestà.
Quindi è la mia seconda fine di quest'anno, vero, ma permettimi di cogliere una sottile differenza tra ciò che è successo a fine gennaio e qualche giorno fa. Te n'eri andata, evitandomi accuratamente per una settimana, mentre preparavi non so quale cazzutissimo esame. Ma c'era voglia di ricominciare nell'aria, vero? C'era voglia di costruire qualcosa con calma e serenità, visto tutto ciò che era successo in quel bimestre infernale. E invece in un lampo di intelligenza, o forse dovrei parlare di abitudine, capisco da solo cosa sta succedendo, e mentre passo una settimana seguita da un weekend infernale, di cui ancora porto il segno stile pugnale Morgul, scopro finalmente che sei già dalla tua nuova fiamma, magari già programmando come arredare la vostra cazzutissima casetta dell'amore.
Vale mi ha trattato bene, che tutti lo sappiano. Mi ha fatto sentire amato, mi ha fatto compagnia e abbiamo trascorso momenti e fatto discorsi bellissimi insieme. Non programmavo un matrimonio, non è il mio stile, mi accontentavo di qualcosa di vero e duraturo, ma non ho avuto la seconda. Vale ha trascorso la maggior parte del mio tempo asciugandomi la fronte, rincuorandomi dalle mie paure e dal terrore di ogni possibile discussione, spiegandomi che se si discute su qualcosa, non si riparte ogni volta dal via senza ritirare le 20.000 lire, ma il sentimento di fondo rimane, e da li si va avanti con l'esperienza acquisita. Insomma in tre mesi ha eliminato le fobie che tu mi hai dato in quasi tre anni, e anche se ora mi ha lasciato, non vedo il minimo motivo, proprio per niente, per cui dovrei essere arrabbiato con lei.
Poi ci sei tu, principe azzurro. Se non mi aspettavo un commento della tua lei, figuriamoci un commento tuo. Ho letto quintalate di merda nei miei confronti nel tuo blog, merda che ti è stata raccontata e che non hai vissuto in prima persona, e che hai ben pensato di usare come scudo luccicante per la tua crociata contro il male che affliggeva la tua povera dolce metà. E non sono mai venuto a infettare col mio verbo il tuo angolino virtuale. anche se preso in causa. Allo stesso modo eccoti qui, pronto a elargire "morte e giudizi", sempre parlando di citazioni, su una persona che non conosci.
Vero, costrizioni non ce ne sono, altrimenti a quest'ora sarei ancora a incrociare le dita ogni mattino sperando di ricevere notizie da colei che non vedi l'ora che ti dica "si" all'altare, mentre maledicoo la cartina dell'Italia perchè ogni regione mi fa venire il vomito dall'ansia e dal sospetto, e credimi.. è particolarmente fastidioso quando passi le serate sull'atlante perchè ti piace la geografia. Ma credo che sia capitato a molti, sai.
Mi sono liberato. Controvoglia, forse, ma ora so che è stato un bene. Davvero, non capisco il senso di questi vostri interventi. Provate compassione? Fate del volontariato, c'è gente senza gambe o che ha bisogno del vostro plasma per sopravvivere, ma non venite qui a guardarmi dall'alto al basso. Sarò giù di morale, avrò mezza famiglia che si piange addosso per problemi di salute e non disporrò di un mezzo di trasporto fino alla settimana prossima, ma uscite del genere, con me, non potete proprio permettervele.
Verrò a tirarvi il riso al momento opportuno, felice per voi. Ma non immischiatevi in cose che non vi riguardano.
"E tu saprai che il mio nome è quello del Signore, quando farò calare la mia vendetta sopra di te" Day Six - Behold my WrathOk, non sono l'opera pia. Non devo scrivere parole a base di miele e caramello per contratto. Qui c'è qualcosa che non va, e in parte sono decisamente io. Che poi oh, il weekend mi è piaciuto. Giornata al mare, ho mangiato un fritto misto di merda, ma c'erano tutti i miei amici. E ok.
Oggi andiamo all'acquaparco, è successo praticamente di tutto: finte liti in acqua, volgarità assortite capaci di mettere in imbarazzo pure il cloro della piscina, e risposte volgari alle bagnine cagacazzo, del tipo "Non si schizzaaa" - "Scusa, la prossima volta ti vengo dentro". E vai così. e questo è Fox.
Poi torno a casa e dopo i soliti momenti in cui fisso il fottuto vuoto (che ormai si sarà consumato, pure) con sguardo attonito, comincio a farmi salire un nervoso della madonna a causa delle sempre fottute incomprensioni di questo ultimo periodo. Oh ma che cazzo. Che senso ha questa storia? Ha pure ragione Nobu, cribbio. E poi scusatemi un attimo: ma le parole a che cazzo servono? Dimmi una cosa se sei sicura di provarla. Dimmi che ci sarai nei momenti bui e poi restaci davvero, non è che mentre ho mezza famiglia allì'ospedale e la macchina a forma di boomerang mi crogiolo nella solitudine tirando coriandoli e bevendo champagne. Sono stato di merda, intendiamoci. Ma di merda forte, e la storia è ben lungi dall'essere finita, lo dimostra il fatto che domattina alle sette sono in ospedale con mia madre. Ho ingiottito lacrime, insulti e silenzi imbarazzanti ogni volta che c'era bisogno di me, e sono sempre stato rassicurato sul fatto che se io fossi stato il disperato, sarei stato coccolato allo stesso modo.
Stograncazzo.
E mentre il mio candido scroto lascia un solco per terra mentre cammino per questa situazione insulsa e angosciante, provo a capire come mai anche se mi si dice "ci sarò per sempre, in qualsiasi forma" o altre frasi simpaticissime a cui dovrei dare probabilmente il valore che ho sempre dato al "non può piovere per sempre" scritto da stronze fighette mestruate da scuola media sui loro diari pieni di altre merdate in glitter, in realtà la persona che avrebbe dovuto starmi vicino sparisce senza lasciare traccia. Roba che neanche Sean Connery in Entrapment si dilegua in maniera così pro.
Domattina mi passa e torno il solito rottinculo piagnucolone che si arrovella un quarto d'ora per trovare un nome altisonante al prossimo intervento di questo fottutissimo blog di merda, e mi chiederò ancora "dove ho sbagliato" e "quanto la amo ancora". Ma stasera va così. E anche questo è sempre Fox. Luca stasera non c'è proprio per un cazzo.
Andate a fanculo.
"Questa sera mangio.. pesce!" 7月16日 Day Five - Heaven's Gate was Red and Made of SteelIo l'ho vista. So che è così.
La vita continua. Ci ho messo cinque minuti a scriverlo perchè ho un raffreddore allergico senza precedenti, ma tant'è. Giornata al mare, oggi.. sono appena tornato. Due settimane fa passeggiavo per quelle vie assieme a lei, e il ricordo mi ha fatto male. Qui ci siamo stesi sulla sabbia. Qui abbiamo fatto shopping. Qui abbiamo mangiato un gelato. Ho la testa piena di lei, e momenti in cui vengo osservato dagli amici mentre fisso il vuoto. Sono i momenti peggiori, nonostante in questi giorni mi sia già fatto le mie belle risate, un bagno nudo in mare, volgarità assortite in spiaggia e tutto ciò che è normale per me.
Ma mi manca terribilmente. Non la contatto, non si fa sentire. In un lasso di tempo incredibilmente breve è cambiato tutto. Come è possibile una cosa del genere? Cosa può scatenare un cambiamento così grande nella mente e nel cuore di una persona? Sono flagellato e torturato dai dubbi, sono geloso marcio, tanto da identificarla in ogni persona di sesso femminile abbracciata ad un corpo penedotato visto durante l'arco della giornata.
E' un calvario lungo e lento, ma voglio uscirne, senza dimenticarla. Il mio obiettivo è sedare il dolore, ma conservare l'amore. Ma si sa, non si potrebbe fare altrimenti. Il cuore è un muscolo involontario. Ascolta il mio cuore.
"La via è chiusa. L'hanno creata coloro che sono morti" 7月15日 Day Four - WildchloeeMi sembra quasi di essere tornato indietro di qualche mese, quando l'unico contatto che avevo con lei era il sistema di messagistica istantaneo di mamma Microsoft, e si parlava del più e del meno. Una sensazione che dura qualche secondo, perchè poi mi rendo conto che gli ultimi 3 mesi (sarebbero appunto tre mesi oggi, auguri.. per quel che Vale - appositamente con la maiuscola) sono esistiti anche se per come mi sento ora sembra tutto un sogno.
Sono uscito, sto ricominciando la mia vita senza di lei. Balbo e l'Ely sono venuti a trovarmi appositamente, e visto che leggete il blog mi aspetto un saluto concreto tra i commenti, luiridi bastardi, mi sono bevuto due birre ed eccomi a casa. Tra poco nanna, l'eterna sveglia estiva delle 5 del mattino non perdona. Nel pomeriggio vado al mare e ci sto fino a sera, mi serve almeno un briciolo di vacanze visto che ho dovuto rinunciare anche alla Sardegna quest'anno. Domenica il progetto è quello di andare all'Acquajoss, spero che sia fattibile. Non sto nemmeno malaccio, il problema è quando mi ritrovo solo, come ora. Il blog mi salva dalle crisi più profonde, ma la verità è che mi manca da morire.
La nonna è tornata a casa, finalmente... e oggi compie gli anni l'altra, quella che non si fa i cazzi suoi nemmeno se la paghi, quindi devo aiutare mia madre a cercare qualcosa di carino da regalarle, così aggiungo pure questo stronzo impegno alle migliaia di cose da fare. I miei verso sera sono andati in concessionaria, portandomi poi la notizia che tra pochi giorni avrò di nuovo una macchina mia sotto al culo, nonchè una mediocre scusa per rivedere la mia amata.
Vorrei scrivere tanto altro, vorrei avere una parola che risolve ogni mio problema e che portasse di nuovo Vale al mio fianco, ma non esiste niente del genere. Ho i polmoni affaticati per l'asma, la schiena curva per la fatica, gli occhi lucidi per le lacrime e la mente confusa come sempre in questi giorni. Vi auguro buonanotte, comunque vada sarà sicuramente migliore della mia, breve pausa tra una giornata di problemi ed un'altra, senza lei al mio fianco.
"Io porto speranza agli uomini"
"Non ne ho per me stesso" 7月14日 Day Three - Love is RespectDopo quasi due settimane l'ho rivista. E sto nettamente meglio di ieri, nonostante tutto. Le ho dato e detto tutto ciò che dovevo, mi sento finalmente completo, anche se non ho compreso come mai una persona che ancora mi desidera e prova attrazione per me con un background come il nostro, non voglia andare avanti.
Uno di quei giorni in cui nonostante la carica intensa e la forza che cerchi di dimostrare a te stesso, tutto sembra voler andare storto per forza. Quando mi arriva l'sms con l'orario del nostro "ultimo appuntamento" mi preparo per essere da lei alle 19.30. Gran brutta cosa la fretta emotiva... se avessi letto con più calma, avrei notato che vi era scritto semplicemente 9.30, e così, in anticipo di due ore, mi sono seduto sulla panchina davanti a casa sua senza batter ciglio, leggendo il libro che mi aveva prestato poco tempo prima.
Serata stupenda. Malinconica, volendo. Triste, per quanto mi riguarda. Ma stupenda.
Stamattina alle 4.30 mi sono alzato per lavarmi il suo profumo di dosso con una doccia bollente, perchè se è vero che bisogna andare avanti, bisogna giocare bene le proprie carte per non soffrire inutilmente. E poi via a raccogliere pesche fino a pochi minuti fa. Grande giornata, da solo con i nonni a raccogliere frutta... è una cosa che detesto: a momenti il nonno mi investe con il trattore, e la nonna oltre a farmi la solita sequela di domande bastarde sul perchè io e lei ci siamo lasciati ( ma fatti i cazzi tuoi, deficiente!) ha raccolto non so quante pesche acerbe giusto per riempire ancora di più le casse. E il caldo rendeva tutto ancora più insopportabile.
Ero solo con loro perchè mamma e papà sono andati a Bologna a "ritirare" l'altra nonna all'ospedale. Ora inizia un periodo di riabilitazione lunghissimo, in cui dovrò essere praticamente sempre presente, visto che mia madre non sta certo troppo bene per occuparsi completamente della sua vecchia.
Quasi dimenticavo. Ieri sera stavo per andarmene e mi rendo conto di aver perso il portafogli. Ero praticamente in lacrime, e stringevo denti e lingua rimuginando "no, non può andare davvero tutto così male", così corro con le dita incrociate verso l'unico punto in cui abbiamo sostato, a parte casa sua, nell'arco della serata. Non so per quale miracolo, il portafogli era ancora li, per terra, di fianco a una panchina. Sospiro di sollievo per entrambi, e mentre lei mi dice che era un segno che non può andare tutto male, la correggo dicendo che ai miei occhi, il vero significato di quel momento è che c'è sempre speranza.
E io voglio crederci.
"Un'amemmo..amenno.. anemo... amemo.." 7月13日 Day Two - MetempsychosisVedo affetto, vedo la persona di cui mi sono innamorato, vedo nostalgia. Faccio fatica a scriverlo perchè stanchezza più due coca e jack daniels non aiutano le falangi a fare il loro lavoro. Si anticipa l'incontro. Great Expectations, come direbbe Charles Dickens. Ma tradotto in italiano Charles Dickens sarebbe Carlo Cazzeni? E' una domanda che mi pongo da qualche anno. Parlo seriamente.
Non ho rimpianti, o meglio non ne avrò dopo domani sera, perchè so che da parte mia non avrei potuto fare altro. E' il primo passo per mettermi l'animo in pace. Ma di fondo, comunque vada, c'è il più semplice dei sentimenti che mi spinge avanti: ho una maledetta voglia di vederla. Comunque vada sarà un successo, ci dicevamo mesi fa. Ora posso accartocciare questa frase e buttarla nel più lercio dei recipienti della spazzatura, perchè mi rendo conto di non essere pronto a vederla in un contesto diverso da quello a cui sono abituato, ma suppongo che sarà questione di tempo.
Non riesco a odiarla, non ne ho motivo, poichè è stata semplicemente perfetta. Peccato, l'odio mi aiuterebbe a guardare avanti, ma allo stesso tempo sono fiero di lei. Si è presentata ai miei occhi come un sogno, un emblema di perfezione, e se n'è andata allo stesso modo.
Come ti dicevo in macchina, quel 15 di aprile? ... Sospiro e poi... "Rispetto". Inizia e finisce nello stesso modo. E questo fa della nostra avventura insieme una storia perfetta.
"Siamo carini? No, siamo splendidi"
E fanculo ai film. Queste parole sono più veritiere di qualsiasi altra cosa pronunciata da quando l'uomo ha imparato a parlare. Sbagliato scriverla in giallo, perchè tra tanta fiction abbiamo qualcosa di concreto. Ma almeno qui, comando io. 7月12日 Day One - Ice ShowerDopo una piacevole serata con amici, alle prese con le gelataie straniere più incompetenti e lente del globo terracqueo, mi ritrovo come è ovvio al momento più duro della giornata: lo stare-stesi-sul-letto-prima-di-dormire. Tachicardia a mille, sguardo perso nel vuoto sovrastante (ma tanto è buio, non mi perdo un cazzo), e un torrente di immagini di lei, delle sue vecchie e nuove foto, dei nostri incontri, del suo ballo al saggio di danza, il tutto rigorosamente accompagnato da canzoni che non ho nemmeno più il coraggio di ascoltare. Non so come attorno alle 2 riesco ad addormentarmi, probabilmente per vero e proprio sfinimento, ricordo solo che mentro perdo le forze per piangere sto pronunciando il suo nome. La notte trascorre in un lampo, apparentemente senza sogni, e tre ore dopo puntualmente mio padre entra in camera per svegliarmi. La prima cosa che dico come risposta al suo richiamo è un sussulto e una specie di respiro interrotto che riprende, accompagnato dal nome "Vale!", che lui sente chiaramente e, in puro stile Gaghesco, decide di rispondermi "no ragazzo, io ho la barba".
Ormai raccolgo frutta come un automa. Non per efficienza, ma perchè ho sempre quelle quattro lettere impresse nella mente, che martellano la mia materia grigia, il mio esofago, il mio cuore e i miei dotti lacrimali in QUALSIASI MALEDETTO MOMENTO. Da un certo punto di vista sto alla grande: sapere che i miei amici e i miei familiari ci sono (o almeno contano di esserci, se la salute di mia madre venisse a mancare sarei davvero alla frutta senza bisogno di svegliarmi alle 5) mi fa stare bene, così come il fatto che io e lei non ci odiamo, e che la storia è finita per una semplice incompatibilità.
Purtroppo c'è anche l'altro punto di vista: sono disperato, ho una continua voglia di sentirla, e il suo tono glaciale nei miei confronti, per dimostrare ad entrambi che la sua decisione è irrevocabile, mi fa molto male. Devo ammettere però che è molto paziente e buona nel rispondermi ogni volta. Vorrei apparire meno patetico ai suoi occhi, ma forse prima dovrei sembrare meno disperato a me stesso, e questo è un altro paio di maniche. Conto i giorni che ci separano dal nostro ultimo incontro. Ma forse si nota dal titolo del topic, no?
Non voglio darmi illusioni anche se di speranze PURTROPPO ne ho, ma quello che dovremmo capire entrambi è che certe decisioni sono facili da prendere finchè non si guarda l'altro negli occhi e ci lascia andare. Ho insistito io perchè mi dicesse queste cose al telefono, è vero, non voglio sembrare incoerente o che altro, ma credo davvero che, andando avanti o meno, sia rimasto ancora qualcosa da fare.
"E' solo che a volte ci si sente così..."
"Così...."
"Così..."
"In trappola..." 7月11日 ValeEhi piccina, come stai? E' finita, prematuramente per i miei gusti, ma non sono arrabbiato con te. Non mi dai motivo per esserlo... non bisogna stare insieme per forza, se uno dei due non se la sente, ed è vero che l'amore non basta, se non brillano gli occhi. Ti porterò nel cuore con gioia ed orgoglio, con amore e lacrime, con rimpianto e sospiri. Mi hai dimostrato grande maturità e serietà, nonostante la paura, nel dirmi che era finita, mi hai dimostrato che conosci te stessa e che ammetti i tuoi errori, mi hai dimostrato che posso essere felice con una persona, che posso amare ed essere amato, che si possono sentire brividi dal collo fino ai talloni quando ci guardiamo negli occhi seduti l'uno di fronte all'altro.
Mi hai dimostrato di volermi bene, di amarmi, di avere un grande rispetto per me, anche se la paura ti ha allontanato in un momento in cui avevo disperato bisogno di averti al mio fianco. Non ho mai provato odio nei tuoi confronti, nemmeno ora che mi hai lasciato solo, ho sempre camminato al tuo fianco a testa alta, geloso che in molti ti guardassero, fiero di vedere come leghi con le persone a me care, e mi hai donato una pienezza di cui avevo sentito bisogno per tanto tempo.
Ed ora eccomi qui, in lacrime, ovviamente. Non odiarti non significa che io non sia triste, perchè sai benissimo che è così, che sto soffrendo oltre ogni limite. Ma come ti ho già detto, finchè ci sono, perchè mi toccherà sparire per non cadere in uno stato di depressione troppo profondo, rifletti. Solo gli stupidi non cambiano idea.
Grazie di tutto, te lo devo dire, alla fine. Che brutta parola, fine.
Ho ancora un po' di forza. Non la sprecherò piangendo. Non voglio farti cambiare idea, voglio solo che tu sappia chi sono, e come ho fatto a farti brillare gli occhi.
Ti auguro una vita meravigliosa...
"L'addestramento è niente. La volontà è tutto" Separation AnxietySto male. E mi sento pure in colpa nei confronti di questo blog, che utilizzo solo quando le cose vanno di merda. Non dovrei trattare così le cose che mi aiutano, tuttavia sono imperfetto, come qualsiasi umano. Ho avuto la settimana peggiore della mia vita.
Domenica scorsa un incidente in macchina tornando dal mare. Graffi al braccio, mal di testa e tanta paura. Guidava Vale, per fortuna sta bene, e anche se la macchina era mia lo era anche la responsabilità: non avrei mai e poi mai dovuto permetterle di guidare, proprio perchè quando succedono cose di questo genere i casini che nascono sono innumerevoli. Una botta che non sembrava nemmeno troppo grave ammonta ora 9000 euro di danno, il che ci sta portando inesorabilmente verso l'idea di comprare una nuova auto. Vale stava malissimo per la responsabilità dell'auto e per il fatto che poteva ammazzare entrambi, ma come le ho spiegato, quando si tratta di un incidente, non c'è intenzione di fare del male, anzi... il suo era un gesto molto carino, perchè sapeva che avrei dovuto guidare per molti chilometri per portarla a casa e poi tornare.
E questa è solo la domenica. La settimana doveva ancora iniziare.
Lunedi mattina grazie alla macchina di Vale, prestata per questo periodo, accompagno la nonna a Bologna all'ospedale, perchè deve essere operata al ginocchio: non avendo più cartilagine, le ossa raschiano l'una contro l'altra ad ogni passo. Rimedio? Semisfera in teflon e 150 punti. A 200 avrebbe vinto un orsacchiotto. Fatto sta che ora ogni giorno vado da lei a trovarla perchè ovviamente non riesce a muoversi, e mi sento il vomito nel vederla soffrire, ogni volta che stringe i denti per provare a muoversi. Mi viene da piangere persino ora.
Ma perchè io? Già, i miei familiari ci sono eccome. Caso vuole però che lo stesso giorno mia madre dovesse subire un'operazione a sua volta, per qualcosa di più grave. Tumore al seno, per la precisione, e mio padre ovviamente è stato con lei tutto il tempo mentre io mi occupavo della nonna. Dopo un giorno e mezzo è tornata a casa, ma siamo ben lontani dall'urrà. Dovrà fare un mese di radioterapia a Reggio Emilia, tutti i fottuti giorni, e ovviamente è doveroso ricordare che non abbiamo un mezzo di trasporto che non sia il fuoristrada, che serve a mio padre per il lavoro. E anche dopo quel mese non saremo ancora sicuri del fatto che mia madre sia fuori pericolo. Essendo mio padre al lavoro, quindi, per metà settimana ho dovuto volare in ospedale di continuo per la nonna e sbrigare le faccende di casa ed aiutare mia madre che a causa del taglio abnorme che va dal capezzolo all'ascella fa una fatica bestiale a muoversi.
Mi viene il vomito solo a ripensarci, ma siamo ben lungi dalla fine.
Sono abituato ad 8 ore di lavoro estivo nei campi, ma di solito non raccolgo pesche perchè mi provocano una grande allergia che sfocia inevitabilmente in pesanti attacchi asma che mi fanno maledire la mia necessità di respirare a causa del senso di schiacciamento della gabbia toracica. Roba da piangere, specialmente quando cadi dal sonno ma dormire ti fa male. L'operaia estiva di mio padre però è caduta in un misterioso stato di depressione e ha dato buca per l'intera estate, così mentre di solito iniziavo a raccogliere attorno alla metà di agosto, sempre QUESTA settimana mi sono ritrovato, prima di andare all'ospedale, ad essere nei campi ALLE CINQUE DI MATTINA per raccogliere col fresco, per poi rincasare, lavarmi, ed eseguire con fredda ripetitività quanto descritto finora, ogni giorno.
E Vale è sparita. Vuoi per lo shock dell'incidente, vuoi per l'esame all'università che la teneva tanto occupata, e soprattutto vuoi per il fatto che ha finalmente ammesso che qualcosa non va tra noi. O almeno, qualcosa non andava all'inizio della settimana, a quanto ho capito. Ora dagli ultimi sviluppi (rigorosamente telefonici, non mi ha dato modo di vederla - e mia nonna è ricoverata ad un isolato da lei) sembra che la catastrofe sia inevitabile. Dovrei vederla verso la fine della settimana, per un incontro che probabilmente sarà l'ultimo. Ovviamente a causa dell'enorme cifra del danno all'automobile e per il fatto che ora più che mai mio padre ha bisogno di me, aggiungiamo come ciliegina sulla torta che ho annullato la mia vacanza in Sardegna.
Sono terribilmente solo, ho ripreso a litigare con i miei, fisso il vuoto per interminabili minuti con una continua tachicardia, e da ieri non mangio più. Anche riuscire a dormire è diventato doloroso.
Già, come se queste parole servissero a qualcosa. Nell'unico momento in cui avrei avuto bisogno di qualcuno, sono rimasto solo, senza un motivo, e devo prepararmi ad esserlo ancora di più per il futuro. Che nessuno osi mai più dirmi che aiuto gli altri ma mi chiudo a riccio per quanto riguarda me stesso... ecco la punizione per essermi lasciato andare: mi ritrovo a scrivere su queste dannate pagine blu, sintomo che sono a livelli di disperazione e solitudine che superano ogni parametro.
E stavolta qual è stato l'errore? Sono stato troppo buono. Sono stato perfetto. Buono, comprensivo, presente e sincero. Maledettamente sincero, pulito, cristallino, adamantino. Ma purtroppo, innamorato. E l'amore, per come lo vedo ora, fa schifo. E la amo ancora, incondizionatamente. Perchè Cristo, quando dico di amare una persona, non uso tale parola per atteggiarmi a individuo maturo. State zitti per Dio, al mondo c'è un 1% di persone che a queste cose ci crede davvero. Se volete fare gli spavaldi, dite che vostro zio è Bill Gates o che avete 9 Lamborghini in una casa lontana da qui. Ma non usate la parola amore se non siete sicuri di provare un sentimento VERO, COSTANTE E DURATURO. Queste parole lasciatele ai grandi. A quelli che piangono davvero.
"Sei talmente onesto che se Anna Frank si fosse nascosta nella tua soffitta avrebbe avuto solo il tempo di scrivere Caro Diario" |
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