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日志


8月31日

Summer Supernova

Da piccolo ho sempre considerato il 31 agosto come l'ultimo giorno dell'estate, anche se manca ancora un pochino al cambio di stagione. Stamattina però faceva freddo, in campagna. Molto, molto freddo, così non ho problemi a recuperare le vecchie abitudini e a decretare la fine dell'estate.
Estate. Pensateci bene. La si aspetta per un anno, con gli occhi luccicanti. Si sognano vacanze, relax, e ti fai viaggi mentali assurdi su eventuali programmi o semplici cose da fare assieme a qualcuno. O qualcuna. Quest'estate invece è stata praticamente l'opposto, salvo sporadici eventi eccezionali. E' stata l'estate delle tristezze, delle paure, dei dubbi e delle angoscie, e anche degli affari irrisolti finalmente schiacciati con estrema e definitiva violenza dalla tanto citata pietra miliare, speranza ricorrente di andare avanti, nata proprio su queste pagine elettroniche.
 
Davvero, per la prima volta, voglio l'inverno. Lo esigo, qui, adesso. E avanza pure tu, settembre, non mi fai per niente paura. Oggi però ho vissuto per la prima volta l'angoscia, quella vera. Quella non data dalle circostanze, dai dubbi, dalle possibilità, ma dal fatto che avevo la verità sotto agli occhi. Seppur tranquilla e sorridente nel farlo, la mamma si è infilata una mano nella folta chioma bionda, estraendo una ciocca di capelli che le sono rimasti in mano senza problemi.
 
Oh, e domani è il tuo compleanno, Angela. Tanti auguri da un figlio che poche volte ti ha dimostrato davvero quanto tiene a te, che scrive queste parole che non leggerai mai, e che ha passato l'estate arrovellandosi su problemi ben meno gravi della tua situazione, mettendo tutto in secondo piano. Tipico della mia idiozia.
 
Inverno, dove cazzo sei?
8月27日

Looking for me

Ho riso dietro a questa striscia due giorni. Poi ho pensato che, in un certo senso, si coglie la differenza tra me di qualche anno fa e il me attuale. Ora basta con queste stronzate, ultimamente ho conosciuto e parlato con persone che hanno vissuto tragedie vere. Non mi sembra proprio il caso di continuare a lamentarmi di tutto, visto che conduco una vita pressochè perfetta e invidiabile. Basta ora. Basta così.
8月24日

Fall of the Puppet Master

La sensazione è quella di essere in una gabbia di plastica, le cui dimensioni variano dallo stato di minuscola a quello di "senza confini". Il suono è confuso, come quando una granata ti esplode a un metro dalla faccia, e rimani intontito. La testa ti gira, lo stomaco sembra spingere verso l'alto, per poi tornare giù di botto. Mille pensieri ti passano per la testa, e nessuno è piacevole.
Odio l'idea di non essere i suoi occhi. Odio l'idea di non sapere cosa pensa, come si muove, dove va, con chi. E perchè. Odio l'idea di non entrare nel suo mondo, di doverlo dimenticare. Odio l'idea di sapere che le cose non cambieranno. Odio l'idea di aspettare settembre, impotente come un monarca in un paese democratico. Non sono una brava persona. Non sono un sentimentale. Non sono una persona triste o malinconica. Sono semplicemente un morboso possessivo, geloso all'inverosimile, che vuole tutto, vuole le cose come le ha viste, e si aspetta che non cambino più.  Tutto ciò mi da fastidio. Buono io? Non in questa vita, probabilmente. E più passano i giorni, più me ne rendo conto. Mesi e mesi fa pensavo che non sarei sopravvissuto all'idea di saperla andare all'altare. Ora la vedo su un altare sacrificale in una bella piramide a gradoni nell'America Centrale, stile Inca, con una folla di tizi dalla carnagione scura inginocchiati che urlano cose tipo "Quetzalcoatl, Quetzalcoatl" !... avete presente no? Il Dio serpente piumato! Che fantasia, quei primitivi. Cazzate, sostanzialmente. Ma tutto passa. Solo io rimango, e onestamente, non so se farmi schifo o sorridere malignamente pensando cose del tipo "sotto a chi tocca". Al momento, mi faccio assolutamente schifo. Domani probabilmente anche.
8月20日

My Life with Me

Luca. Fox. Verità. Menzogna. Luce. Buio. Amore. Odio. Creazione. Distruzione. Umiltà. Superbia. Comprensione. Egoismo. Compagnia. Solitudine. Lacrime. Bile. Amico. Nemico. Rispetto. Vendetta. Affetto. Abuso. Realtà. Finzione. Inizio. Fine. Cielo. Fuoco. Serenità. Ansia. Intimità. Sesso. Buono. Crudele. Calmo. Isterico. Comprensivo. Geloso. Tenero. Freddo. Innocente. Colpevole. Passato. Futuro. Carezza. Violenza.  Interesse. Egoismo. Vale. Qualsiasi. Noi. Noi. Io. Io.

Ora è tutto nelle nostre mani.
8月17日

Instinct

Non ho ancora capito se ho preso bene l'inizio della raccolta "seria" della frutta, quest'anno. Il tempo non è malaccio, ventilato, nuvoloso, piovoso e tempestoso per quasi tutto il giorno, il che ti permette di non spirare sotto al sole, facendoti diventare concime per l'anno agricolo 2007, anche se dubito che i miei genitori mi lascerebbero decomporre sotto un albero di william bianco. Ma non si può mai sapere.
Al solito, ho mani e braccia piene di graffi, scheggine piantate nei posti più schifosamente difficili da raggiungere e punture di insetti che probabilmente non sono nemmeno mai stati classificati. Incoraggiante. Ma l'assenza di mia nonna, che mio padre cerca di tenermi il più lontano possibile in modo da favorire il mio buonumore e quello degli altri operai, e la vicinanza costante del mio cuginetto Federico sono fattori che rendono queste giornate estremamente piacevoli.
 
Odio gli zingari. Non so cosa c'entri, ma sono due giorni che ogni tanto mi viene in mente. Quindi l'ho scritto, cazzo. Non è possibile tenersi sempre tutto dentro, dai.. e poi voglio dire, gli zingari li odiano praticamente tutti: sono cattivi, puzzano, rubano e ti lanciano maledizioni pesantissime se non gli dai degli spiccioli. Andate affanculo, cazzo. E sapete anche un'altra cosa? Odio almeno la metà delle cose che ho scritto su questo blog. Prima ho riletto qualche mese e.. parbleu, sembrano la sagra della depressione. Ma fanculo, chissà quante volte ho scritto le stesse cose cambiando semplicemente sintassi e sinonimi. Per cosa poi? Lasciamo perdere, quello me lo tengo per me.
 
Prima pensavo che sono un soggetto alquanto strano. Trascorro la maggior parte del mio tempo fuori con gli amici consigliando loro di non fare cazzate o di stare in guardia nei confronti di alcune situazioni sentimentali non chiarissime, mentre poi rifletto un attimo e mi rendo conto che anche io mi sono comportato -barra- mi comporterei nello stesso identico modo. Che cosa bizzarra. Il fatto è che sto vivendo un periodo innegabilmente stranino. Ho ovviamente sporadici momenti in cui mangiolammerda, perchè cazzo, alla fine è inevitabile, non scrivevo mica cagate quando dicevo ti amo qui, ti amo la, e bla bla bla, però devo dire che mi sento dannatamente meglio. Voglio dire: esco. Rutto. Mi ubriaco ma senza esagerare. Cerco gli amici, mi faccio trovare dagli amici (tranne quando ho troppo sono, che cazzo, siete tutti in ferie e io raccolgo pere, frutto che odio visceralmente a partire dall'odore, passando per il sapore fino ad arrivare alla forma) e non straccio il cazzo a me stesso per tornare a casa presto in eventi particolari come il Teen Cocksuckers Tryout Fest 2006, AKA Falò di Ferragosto, solo perchè "dovrei essere a casa a stare male visto che sono stato lasciato e ci tengo ancora tanto".
Cavolo, sto una favola, insomma.
 
Però però però. C'è un però (three, actually - cit.) che non riesco a mettere a fuoco. C'è qualcosina che proprio non va, sulla quale mi arrovello non poco, tra una risata e una cassa di frutta da scaricare. Ovvero: cosa sta succedendo? Come mi sto comportando? Sto facendo delle cazzate? Questo è il massimo che riesco a buttare giù concretamente, pensando al suddetto problema. Sapete cosa? Ultimamente amo un po' di più me stesso, cosa che non provavo da parecchi anni, quando qualche persona delusa più o meno giustamente dal mio comportamento mi aveva fatto capire che ero la causa di tutti i mali del mondo. Fortissimo!
 
Indovina un po'? Non me ne frega una sega. Troppi problemi, troppi pensieri. Inutili. Schifosamente, maledettamente inutili. Mi amo un po' di più perchè tendo a rispettare un pochino di più me stesso. Non cado vittima dei rimorsi, dei rimpianti, dei MAGONI, come si suol dire in qualche parte d'Italia, ma sono piuttosto felice di ciò che mi offre ogni singola giornata, senza cercare il pelo nel culo.
 
Mi stanno a cuore alcune persone. Nell'insieme, alcune hanno anche priorità rispetto ad altre. Promesse fatte, che intendo mantenere. Per altri e per me stesso. Amicizie, rapporti, checcazzodaltro che intendo portare avanti a testa alta. Non correrò più dietro a nessuno, a meno che non mi abbia rubato il portafoglio, ma queste persone, e ragazzuoli, se leggete queste parole sapete benissimo che siete VOI, sappiate che non ho bisogno di dirvi "sono qui", perchè per voi ci sarò sempre. Anche per te, indecisa cronica, t'è capì?
Non mi impongo un bel niente, non ho limiti, non ho rimpianti, "seguo il vento e vado dove mi porta l'avventura", diceva un pirata smilzo con un nome impronunciabile, idolo elettronico di una quindicina d'anni fa. Ho voglia di divertirmi e lo sto già facendo. Ho voglia di continuare ad essere ciò che sono diventato con sangue, sudore e lacrime, senza il necessario bisogno di versare altre secrezioni corporee di tale stampo per dimostrare a me stesso che sono una persona migliore. Perchè cazzo, lo sono.
 
Un consiglio? Usate l'assenza di metodo come metodo, avendo l'assenza di limiti come limite.
 
Ah, e l'incoerenza per aver deciso di riaprire il blog? Piazzatevela nel culo. Sono io che comando, non dei fottuti ideali.
Fox is back to kick some asses.
 
Però però però.
 
 
8月9日

No Distance Left to Run

Si chiamava così il blog, quando lo aprii alla fine di gennaio, con il cuore a pezzi. Utile strumento telematico per sfogarsi, per mandare giù, a piccole dosi, ciò che in cuor mio non riuscivo ad accettare anche se ce l'avevo sotto agli occhi. In realtà, nonostante il titolo, di distanza da allora ne ho percorsa eccome. Sono rinsavito da quella cappa di malessere, sono stato quieto e ubriaco per due mesi, e ho conosciuto l'amore. Quello sano, quello senza compromessi, quello che mi faceva continuamente battere il cuore e sorridere al pensiero, senza angoli bui, senza paure nascoste. Ne abbiamo passate tante insieme, io e questo space. Inizialmente aperto, come già detto, per disperazione, ha fatto si che io conoscessi una persona che tutt'ora adoro e stimo alla follia, che purtroppo non può più essere al mio fianco. Potrei scrivere ancora, per mesi, per anni forse. Ma non sarà così. Questo space ha funzione di esistere solo finchè non fa male ad altre persone, e figuriamoci se so che fa male alla persona a me più cara.

Non prendiamoci in giro, dai. Ormai usiamo i nostri blog come strumento di comunicazione indiretta, per dare un tono di coerenza alle decisioni prese. Il fatto è che non riuscirai mai ad andare avanti, a superare la cosa come vorresti, se verrai qui ogni giorno a leggere le mie parole. Certo, lo faccio anche io e lo sai benissimo, ma io non ho nulla da superare. Avevi ragione, qualche giorno fa, nel dire che parlo troppo e agisco poco. E visto che, come dice un uomo vestito di nero che si eleva a leggenda, non è tanto chi siamo quanto quello che facciamo, che ci qualifica, ho deciso di chiudere il blog. Avrei ancora tanto da scrivere, avrei ancora tanto di cui sfogarmi, e questo spazio mi permette di esprimere tutto ciò che non riesco a dire a voce, a qualsiasi persona. Ma non posso farlo a spese tue. Mi mancherà, mi mancherà tantissimo, ma non voglio che rovini ulteriormente le cose, non voglio che ti riporti ancora qui. Ricorda, mai e poi mai mi farai compassione, o che altro. Ti stimo per le decisioni che hai preso, per il fegato che hai dimostrato in ogni momento, e lo sai benissimo. E so anche che non ce l'hai davvero con me, perchè certe cose che hai scritto non si ricordano a memoria, ma si tornano a leggere, a distanza di mesi. Mi commuovo, al pensiero, perchè so che sei una persona maledettamente buona e corretta, ma se tengo davvero a te, come ho sempre detto, ora l'unico modo che ho per farti superare la cosa è eliminare il mio pensiero su questo spazio. Non lo faccio a cuor leggero, è un giorno intero che non penso ad altro, stringendo i denti, chiedendomi se è giusto. Ma lo è.
Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti, che hanno letto i miei pensieri, i miei sfoghi in questi mesi, in totale spontaneità. Ringrazio il blog stesso che mi ha permesso di conoscere una persona meravigliosa, ringrazio me stesso perchè trovo la forza di fare questo. Sperando che il tutto possa servire, e che io riesca a mantenere la decisione presa, ti abbraccio affettuosamente ancora una volta. Non per compassione, non per pena. Ma perchè sei stata davvero il Nuovo Sole delle mie giornate.

Fox Out.

Insanity's Crescendo

No, non ci vai a casa, o ci porti a casa con te. Dopo pappa, dopo vino, sambuca, birra. Autogrill. I bless the rains down in Africa. Andiamo forte, quante risate. No, alla fine sto bene. Grandissimo, guarda com'è serio, oh. A denti stretti. Mi ricordo, goccioline. Non sarà un altro thoughts avalanche? Chissà. Un salamino a casa di Gazza? Life is so short, cross to the edge of another backdoor. Cambiamo, e c'è sempre quella. Non ho compassione, giuro... non mi permetterei. Stima, ricordi, affetto. Perchè perdere tutto? No, no. Mai. Can you feel it? Don't you know there is no time. E prima? That's why i'll be there to relieve you painful day. Perchè deve essere così? Odio la mia impotenza, odio il non capire la situazione. Odio impormi di andare avanti. Make my way back home when i learn to fly. Abbassa un po'. NO. Facciamo esplodere la bottiglia con mentos e coca cola. Che fiasco. Che confusione. Che male. Posso distruggere tutto, ferire, annientare senza possibilità di replica. No, quello non sono io, io voglio bene. Non ho motivo. Ma non capisco. Like no one else... uh. uh.. Spaesato, provocato, confuso. Perchè fai tutto questo? Run away turn away run away turn away run away. Cosa è cambiato? Che succede? Era un abbraccio l'ultima cosa, e un paio di pesche. Mi mancherai. Perchè ce l'hai con me? Io.. Io...

Trust
the
voice
within.
8月8日

Everything Under the Sun is in Tune?

Sono sempre stato piuttosto impulsivo. Non so se sia un male o un bene, probabilmente la cosa varia da situazione a situazione. Dopo questo inizio da sagra della banalità, entriamo nel profondo. Ho paura di riflettere troppo, di cercare continuamente spiegazioni che "mi salvino", che giustifichino certi comportamenti, che mi facciano pensare "beh dai, forse X si comporta così perchè [segue motivo]". Invece non so cosa pensare. Ogni intervento presenta un attacco più o meno velato nei miei confronti. Vorrei sapere che succede, se è semplice azione di autodifesa oppure ho combinato qualcosa di grave, di brutto, non so come definirlo. Vorrei tanto chiedere informazioni, delucidazioni, ma ho promesso di stare buono e di non farmi sentire, per non vanificare i suoi sforzi. Fa un po' male, ma almeno rispetto quanto ho promesso. Fatto sta che forse dovrei smettere di vivere facendi sballottare dagli stati d'animo altrui, e crearmene uno mio.
Forse questa è l'unica nota negativa del periodo. La mia vita, dopo un periodo nero come un piazzista senegalese, sta tornando un po' in uno stato di quiete: gli amici sono tornati dimostrandomi incredibile affetto, tra abbracci, sorrisi, sguardi carini e la presentazione del mio Simulacro Sardo: un cero da morto chiamato Fox, ovviamente, che accendevano ogni volta che erano in casa e che mettevano a tavola con loro ad ogni pasto. Così posso dire "io cero", almeno. Stasera ceno dal buon Gazza, vedo continuamente gente che adoro, che ho sempre sottovalutato per colpa di una cappa di malinconia ed inutile pesantezza che mi ostinavo a portarmi dietro, ma che posso tranquillamente dire di amare alla follia. Sabato poi mi aspetta un miniraduno con alcuni grandissimi AMICI, non posso più chiamarli semplicemente UTENTI, sarebbe offensivo e fuori luogo, del forum di Gamesradar, la mia seconda casa virtuale. E poi c'è la mamma, tra l'altro appena tornata da Reggio Emilia. Sembra che la chemioterapia possa essere eliminata in favore di una ben più leggera radioterapia, che non le renderebbe la testa simile a quella della bambola Casey di Newt in Aliens, grazie al cielo. Siamo tutti più sereni, qui a casa. Anche la nonna sta meglio, mi ha fatto vedere con un certo orgoglio con quale forza riesce a salire e scendere le scale, e sembra aver sempre meno bisogno di assistenza. Il nonno come al solito è una roccia, forse ci siamo preoccupati in anticipo. Ho un po' voglia di sorridere, e cribbio, si, ci riesco, e ho mille modi per farlo liberamente.
Spero che tu, si, proprio tu (cit.) stia bene, e che non ce l'abbia davvero con me, poichè per quello che sei stata e che in parte continui ancora ad essere, ti portero' sempre nel cuore, senza bisogno di cancellare assolutamente nulla. Non avendo nulla da desiderare per me stesso, quindi, ti dedico il mio migliore augurio di buona fortuna. Let's Live.
8月7日

In Medio Stat Virtus - Useful Sticky Yellow Reminders

E tre. Questa volta parlerò senza eccessi. Il primo post era tendente alla tragedia, il secondo al menefreghismo. Questa volta parlerò come Luca. Partecipante, non protagonista del dolore. Già. Quante volte mi sono fermato a leggere quei foglietti, e quante volte, nel silenzio, ho trovato giuste le cose scritte. Per quanto mi ricordo, cercherò di mettere il tutto in pratica. Mi dispiace, davvero. Quanto scritto due giorni fa è verissimo, ma ho esagerato, assolutamente. Così come ho esagerato ieri. Equilibrio, d'ora in poi. Sono tranquillo, felice, proiettato verso il futuro, ma ricordo il passato con ben più di un sorriso. Non ho nulla da dimenticare, solo un po' di cose da ridimensionare. E va bene così, ce la farò, senza eccessi.
 
E capisco che altri possano scegliere la "hard way" per venirne fuori. E' chiaro. E' giusto diciamo. Ma.
Enemy. Feind. Ennemi. Inimigo. La parola nemico è brutta in tutte le lingue del mondo.
8月6日

To Live For

L'altra faccia della medaglia. Giornate come queste fanno capire come la serenità sia dietro l'angolo, e non devi cercarla altrove, ad ogni costo. Arriva da sola, arriva perchè deve arrivare. Arriva perchè te la meriti. Vaffanculo disperazione, vaffanculo sensi di colpa. Da oggi si sorride sul serio. E Fox torna a rullare alla granderrima.

To Die For

Non è possibile. Non così. Così fa male, tanto male, troppo male. Non ho fatto niente, non ti ho fatto niente... ma mi rendo conto che è l'unico modo. Soffro. Soffro in maniera indicibile, mi sento maledettamente, schifosamente in colpa. Non avrei dovuto permetterti di guidare, quel giorno. Ti ho rovinato la vita. Mi dispiace, Vale. Mi dispiace da morire. Mi odio profondamente, ho continui conati di vomito, mi manca l'equilibrio, non mi sento le forze. Non volevo lasciarti questo ricordo di me. Tutto, ma non questo. E invece è l'unica cosa che sei in grado di sentire. Mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace. Sto per impazzire di dolore. E ogni volta che penso a come stai tu, il dolore aumenta. Sono a pezzi.
8月5日

Perfect Hatred

La odio. Vorrei farle del male, poterla uccidere. Non mi dimenticherò mai del male che mi ha fatto, è una persona schifosa, ignobile, detestabile. Non è mica vero, le voglio un bene da matti. E' tutto un bluff, però ho promesso di "odiarti", e quindi mi stavo esercitando. Bene, poco da dire. Bella serata, forse finalmente ho realizzato ANCHE IO (!!!) che qualcosa non va, e nonostante tutto, è davvero meglio prendere le dovute distanze. Con il letto grondante del suo profumo, per superare la notte ho dovuto dormire sul pavimento, usando un accappatoio come giaciglio e il cuscino della sedia sotto la testa. L'arte di arrangiarsi, un dono prezioso. Forse dovrei anche bruciare i vestiti, così smetterei di annusarli con la stessa espressione con cui Linus dei Peanuts abbraccia la sua copertina di flanella.

Boh, onestamente, non so cosa dire.
Mi verrà in mente.
8月3日

And Hell Followed

Questi nuovi spaces di msn sono semplicemente osceni, tanto più che ormai con Internert Explorer non riesco a caricare correttamente le pagine, e mi tocca usare Firefox, che nonostante il nome non apprezzo tantissimo. Sono le 8.10 del mattino, e sono appena tornato. Ospedale, of course... anche se sia io che la mamma abbiamo scoperto soltanto un'ora che fa che oggi avrebbe dovuto presentarsi, e la vado a riprendere tra tre ore. Minchia, già non bastano le visite programmate, ora i doc ci tendono pure i tranelli per vedere se siamo reperibili.

Dicevo, ieri sera, "qualcosa è cambiato", riesco a vedere le cose con maggior lucidità. Non so se sia dovuto a un temporaneo rincoglionimento o è l'ennesima prova che il Milestone Method funziona a meraviglia (e tendo a propendere per la seconda, l'amor proprio è un brutta bestia), ma nonostante abbia passato buona parte della notte in chat in cui si è detto tutto e niente, si è parlato di emozioni e di dolore, di cose impossibili e di mani allungate che vengono prontamente schiaffeggiate virtualmente, mi sono poi addormentato senza problemi. Amaro in bocca, quello si, credo di essere sufficientemente cresciuto per potermi permettere di contestare il discutibilissimo saluto finale. Non siamo bambini, se qualcosa non ti va a genio, specialmente se si tratta di un equivoco, me lo dici e riga, non fai l'uscita ad effetto senza poi emettere un fiato. Non con me, almeno.

Detto questo, ci si rimbocca le maniche. Abbiamo (beh 'nsomma) detto muro, e che muro sia. Con rispetto per te e per me stesso sono pronto a ergere questo confine fino a quando non saremo pronti, ci volesse un giorno, ci volesse una vita. Tronchiamo ogni contatto, eliminiamo ogni possibilità di portarci a discutere, a pensare o a provare qualcosa, neghiamo sentimenti, neghiamo voglie, neghiamo noi stessi a noi stessi. As you wish. Ma ricordati sempre di chi sono, e di cosa sono stato, poichè io lo farò sempre, anche se dovessi essere agli antipodi. Ti voglio bene. E ne voglio anche a me stesso.

E ora, bombolone alla crema, e inizia la giornata.
Un normale giorno di vita per Fox, sul pianeta Terra.
8月1日

Monthly Milestone - The Second Coming

A quanto pare è stata, per alcuni, la notte delle introspezioni. Per mesi ho dato consigli in cui ho creduto davvero, a mio tempo, ma ora sembra che io mi sia dimenticato di tutto. E' tempo, quindi, di onorare le verità che professavo, di fare un bel buco per terra e di piantare una nuova stele di pietra, così, senza un motivo apparente, senza avere la consapevolezza che qualcosa sia cambiato. Si fa e basta. Chemioterapia, dunque. Per un mese, dunque. La mamma ha appena smesso di piangere, la nonna ovviamente la segue a ruota. Domattina il nonno va all'ospedale, biopsia di routine, e vediamo cosa ci attende nel futuro. E' iniziato agosto, il mese più impegnativo in campagna, che fa sembrare riposante tutto ciò che ho fatto finora. Sono ancora solo, mentre tutti si crogiolano sotto il sole della Sardegna, ma dopotutto torneranno relativamente presto, e con loro anche nuove sfide e coraggio nel guardare in faccia certe persone che, nel convincere se stesse di una linea di condotta da adottare, involontariamente travolgono come tori a Pamplona gli altri individui.
 
Ma.
Ma sono qui per affrontare tutto questo, vivo e vegeto. Affaticato, parzialmente asmatico, con il cuore a mille. Ma oggi, primo agosto, ho detto basta così come feci a marzo, e così sia. Non chiedetemi come sto, sarò un muro invalicabile. E allo stesso modo sarò pronto a tutto con un sorriso, per chiunque mi stia vicino e mi abbia nutrito con il suo affetto, e per la mia famiglia che ora più che mai ha bisogno di essere tenuta per mano... perchè si, oggi per la prima volta ho visto davvero mio padre sconvolto. Davanti a un principio di temporale che minacciava grandine e conseguente perdita di migliaia su migliaia di euro, non ha battuto ciglio, e mentre lavoravamo fianco a fianco stringeva i denti e mi diceva "io dovrei essere in casa con tua madre, ora, non qui". Devo vivere per me stesso e per le altre persone che mi stanno a cuore e alle quali sto a cuore a mia volta. E non intendo farmi mancare nulla. Non prenderò in giro nessuno, ci sono cose che fortunatamente ho imparato con il tempo, ma non mi precluderò nulla allo stesso tempo. Per quanto mi riguarda, mi ritengo pronto per un qualsiasi tipo di rapporto, e l'ho dimostrato ampiamente. Spero che nessuno mi consideri, volente o nolente, un futuro playground per il proprio cuoreanima, ma d'altra parte, non mi è dato saperlo. Ma dopotutto, ho una pietra alle mie spalle che mi ricorda che io da oggi sono ripartito, e che prima della sua fredda roccia non c'è assolutamente nulla. Partendo riposati, si arriva più lontano.
 
there's no time to deny that I'll need you
and I'll be there
to inhale your delightful day
there's no time to deny,
I will need you
that's why I'll be there
to relieve your painful day